Cassa forense: interventi per avvocati in difficoltà

Approvato il nuovo Regolamento per l'Assistenza, con la previsione di misure per avvocati in difficoltà, dal Comitato dei delegati della Cassa Forense.
Pubblichiamo di seguito il comunicato della Cassa.


Approvato dal Comitato dei Delegati il Regolamento per l'assistenza. Stanziati 60 milioni all'anno. Misure per avvocati in difficoltà economica, per le famiglie e a sostegno della salute e della professione.

Il Comitato dei Delegati di Cassa Forense, nella seduta del 9 gennaio 2015, ha approvato, quasi all'unanimità, il nuovo Regolamento per l'Assistenza. Si tratta di un pacchetto di norme che prevede prestazioni:
1.in caso di bisogno
2.a sostegno della famiglia
3.a sostegno della salute
4.a sostegno della professione

Prestazioni in caso di bisogno

Si tratta soprattutto di erogazioni in caso di bisogno individuale. Tutti gli avvocati iscritti all'Albo potranno beneficiare di questa misura se, a causa di eventi straordinari involontari e non prevedibili, si vengano a trovare in una situazione di grave difficoltà economica. Il trattamento consiste nell'erogazione di una somma di denaro che potrà essere reiterata per una sola volta.
Fra le prestazioni in caso di bisogno ci sono anche trattamenti a favore di avvocati titolari di pensione diretta (a carico della Cassa) che abbiano compiuto gli 80 anni o che abbiano compiuto i 70 anni e che siano riconosciuti invalidi civili al 100%.
Si fa presente che la domanda per accedere alle prestazioni in caso di bisogno, nelle fattispecie che abbiamo appena illustrato, può essere inoltrata oltre che tramite il Consiglio dell'Ordine di appartenenza dell'avvocato richiedente, anche direttamente alla Cassa.

Prestazioni a sostegno della famiglia

Rientrano in questa tipologia di prestazioni, le erogazioni in favore dei superstiti e dei titolari di pensione diretta cancellati dagli Albi o di pensione indiretta o di reversibilità; erogazioni in caso di familiari non autosufficienti, portatori di handicap o di malattie invalidanti; borse di studio per gli orfani (di età inferiore ai 26 anni che frequentino la scuola primaria, secondaria di primo e secondo grado o l'Università), degli avvocati iscritti ma anche per i figli di questi ultimi (figli che siano studenti universitari e non abbiano, anche in questo caso, superato i 26 anni di età).
Nell'ambito di questo tipo di prestazioni, sono previste anche altre provvidenze a sostegno della genitorialità.

Prestazioni a sostegno della salute

Si tratta di copertura, con onere a carico della Cassa, di gravi eventi di malattia e di grandi interventi chirurgici che colpiscono o a cui è sottoposto l'avvocato; convenzioni con case di cura, istituti termali, cliniche odontoiatriche al fine di ottenere facilitazioni e sconti per servizi e/o prestazioni; interventi di medicina preventiva; polizze di assistenza per lunga degenza, premorienza e infortuni (trattamenti che possono essere attuati mediante convenzioni o stipulando una polizza collettiva); convenzioni per l'attivazione di prestiti ipotecari vitalizi; contributo per spese di ospitalità in case di riposo pubbliche o private per anziani, in istituti per malati cronici o lungodegenti; contributo per le spese sostenute per l'assistenza infermieristica a domicilio a causa di malattie o infortuni di carattere acuto e temporaneo, che abbiano colpito l'avvocato iscritto alla Cassa o il pensionato.

Prestazioni a sostegno della professione

Questa tipologia di prestazioni va suddivisa in tre sottogruppi:
◾iniziative in favore di tutti gli iscritti
◾iniziative in favore dei giovani
◾iniziative in favore degli avvocati iscritti attivi alla Cassa, percettori di pensione di invalidità.

Per quanto riguarda le iniziative in favore di tutti gli iscritti, si tratta di:
assistenza indennitaria; convenzioni stipulate al fine di ridurre i costi e agevolare l'esercizio della professione; assistenza in caso di catastrofe o calamità naturale; agevolazioni per accesso al credito, anche mediante la cessione del quinto della pensione; agevolazioni per la concessione di mutui; contributi o convenzioni per la fruizione di asili nido e scuole materne e ogni altra iniziativa finalizzata a conciliare al meglio l'attività lavorativa con gli impegni familiari.

Per quanto riguarda gli interventi in favore dei giovani, si tratta di:
agevolazioni per l'accesso al credito finalizzato all'avviamento dello studio professionale o per la costituzione di nuovi studi associati o società tra professionisti; corsi di formazione; borse di studio per l'acquisizione di specifiche competenze professionali, del titolo di specialista e di cassazionista.

Per quanto riguarda le iniziative in favore degli iscritti attivi che percepiscono pensioni di invalidità, infine, si tratta di:
contribuzione erogata con l'intento di attenuare le difficoltà connesse all'esercizio della professione

"Con l'approvazione del nuovo Regolamento sull'Assistenza da parte del Comitato dei Delegati della Cassa degli Avvocati, si compie l'ultimo e più importante passo verso il nuovo paradigma di Welfare Forense, per il quale da più di un anno mi sto battendo". Così il Presidente di Cassa Forense, Avv. Nunzio Luciano. "Desidero anzitutto ringraziare - ha aggiunto Luciano - i Delegati per il prezioso e costruttivo apporto dato alla definizione del nuovo Regolamento, nato dopo una discussione articolata su centinaia di emendamenti ai 32 articoli di cui si compone. Con il nuovo Regolamento, che prevede uno stanziamento annuo di ben 60 milioni di euro (a fronte dei 20 milioni precedenti) la Cassa Forense si munisce di un importante strumento operativo per venire incontro alle esigenze di tutti gli avvocati italiani - ha proseguito Luciano - in un momento di particolare difficoltà economica e sociale. Le misure spaziano dagli interventi in caso di bisogno economico degli iscritti a quelli a sostegno della famiglia, della salute e della professione. Categorie particolarmente garantite dalle nuove norme sono le donne e i giovani, soggetti certamente più deboli in questa fase storica di recessione che non accenna a diminuire. Posso affermare - ha concluso Luciano - che da oggi, ancor più di quanto non sia già accaduto, la Cassa Forense diventa la Casa degli avvocati dove, così come avviene in tutti i contesti familiari, a governare le dinamiche intervengono i principi di sussidiarietà, di reciprocità, di sostegno e di lungimiranza. Oggi è un giorno storico, che vede e vedrà il coinvolgimento attivo anche degli Ordini territoriali, delle Associazioni e dei Comitati Pari opportunità, che hanno dato un importante contributo. Un giorno storico che lascia ben sperare per il futuro di tutti noi, che svolgiamo questa professione a tutela di diritti fondamentali per la democrazia. Auspico una rapida approvazione da parte dei Ministeri vigilanti per passare immediatamente dalle parole ai fatti."

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