Le sentenze di maggio

Le sentenze pubblicate nel sito durante il mese di maggio

SENTENZE DI MERITO

Tribunali e Corti d'Appello
Tribunale Milano Terza - Sentenza 4347 del 30.03.2016
"La mancanza nel precetto dell'avviso circa la possibilità di ricorrere alla procedura di sovraindebitamento costituisce mera irregolarità."

Tribunale Torino Settima civile - Ordinanza del 22.03.2016
"Nel deposito telematico, l’indicazione di un numero di ruolo errato è uno dei casi in cui l'accettazione non sia possibile, non conoscendo la cancelleria il fascicolo corretto in cui inserire l’atto, e che in tale ipotesi, pertanto, la cancelleria non è tenuta a forzare l’accettazione del deposito, potendo limitarsi a rifiutare il deposito e a comunicarne l’esito negativo."


Tribunale Caltanissetta Unica civile - Sentenza 155 del 21.03.2016
Affinché possa ritenersi sussistente l’elemento soggettivo del dolo dell'assicurato, deve valutarsi compiutamente anche il comportamento dell’assicuratore, il quale, in ossequio ai principi di correttezza e buona fede precontrattuale, è tenuto ad apprestare un quadro di riferimento delle circostanze che intende conoscere, tale da ridurre congruamente gli spazi di indeterminatezza circa i fatti, riguardanti persone o cose, alla conoscenza dei quali abbia interesse, con la conseguenza, in mancanza, che gli eventuali dubbi sulla rilevanza delle circostanze non (o inesattamente) dichiarate, ovvero sulla relativa colpevolezza, restano a carico dell'assicuratore, che vi ha dato causa.

Corte d'Appello Roma Persona e famiglia - Decreto del 01.03.2016
"Nel procedimento ex art. 710 c.p.c. non si può procedere ad una nuova ed autonoma valutazione dei presupposti o dell'entità dell'assegno, sulla base di una diversa ponderazione delle condizioni economiche delle parti, ma nel pieno rispetto delle valutazioni espresse al momento dell'attribuzione dell'emolumento, è necessario verificare se e in che misura le circostanze sopravvenute abbiano alterato l'equilibrio così raggiunto e quindi adeguare l'importo o lo stesso obbligo della contribuzione alla nuova situazione patrimoniale."


Tribunale Palermo Terza civile - Ordinanza del 27.02.2016
Responsabilità medica - chiamata in causa del medico - mancato tentativo di mediazione nei suoi confronti - improcedibilità - non sussiste

Tribunale Milano Prima civile - Sentenza del 26.02.2016
"Il preventivo esperimento della mediazione presso la sede di un organismo in luogo diverso da quello del giudice competente per la controversia, non produce effetti e non è idoneo a soddisfare la condizione di procedibilità della domanda."


Commissioni Tributarie
Commissione Tributaria Provinciale Catania 17 - Sentenza 5248 del 05.05.2016
"I termini raddoppiati non si innestano su quelli "brevi" di cui al D.P.R. n. 633 del 1972, art. 57, primi due commi in base ad una scelta degli uffici tributari, ma operano autonomamente allorché sussistano elementi obiettivi tali da rendere obbligatoria la denuncia penale per i reati previsti dal D.Lgs. n. 74 del 2000."

Commissione Tributaria Provinciale Catania Quarta - Sentenza 5200 del 05.05.2016
"Sussiste illegittimità della pretesa avanzata a titolo di TIA stante il vizio di incompetenza inficiante la validità della delibera di determinazione delle tariffe che ne comporta la sua disapplicazione come oggi rilevata ex art. 7 D. Lgs. 546/92."

Giudice di Pace
Giudice di Pace Mascalucia - Sentenza 254 del 27.04.2016
"La specificità della fattispecie contemplata dalle superiori norme comporta, quindi, l'illegittimità delle ordinanze- ingiunzioni impugnate in quanto fondate sulla mancanza dell'autorizzazione sanitaria e non della mancanza dell'autorizzazione comunale."



CORTE DI CASSAZIONE

Civile


Corte di Cassazione Tributaria - Sentenza 10222 del 18.05.2016
"Dinanzi al giudice tributario l'amministrazione finanziaria si pone sullo stesso piano del contribuente, sicchè la relazione di stima di un immobile - redatta dall'Ufficio tecnico erariale o da altro organismo interno all'amministrazione stessa, e da quest'ultima prodotta in giudizio - costituisce una relazione tecnica di parte e non una perizia d'ufficio; ad essa, pertanto, deve essere attribuito il valore di atto pubblico soltanto per quel che concerne la sua provenienza, non anche per quel che riguarda il suo contenuto estimativo."

Corte di Cassazione Seconda civile - Sentenza 9972 del 16.05.2016
"Deve ritenersi che l'art. 45 C.d.S., comma 6, come integrato dalla pronuncia della Corte costituzionale, prescriva la verifica periodica della funzionalità degli autovelox e la loro taratura."

Corte di Cassazione Prima civile - Sentenza 9982 del 16.05.2016
"In tema di trattamento dei dati personali c.d. comuni per finalità promozionali e commerciali mediante messaggi di testo (SMS) su utenze telefoniche mobili:
a) la regola introdotta dal D.Lgs. n. 196 del 2003, art. 23, comma 3, secondo cui il consenso al trattamento è validamente prestato, tra l'altro, se è documentato per iscritto, attiene non alla forma di manifestazione del consenso in questione - come, invece, stabilito per il trattamento dei dati sensibili di cui al comma 4 dello stesso art. 23 -, ma al contenuto dell'onere probatorio gravante sul titolare dei dati personali;
b) al titolare dei dati personali è imposto di dare documentazione per iscritto dell'assenso anche orale, esplicitato dall'utente del servizio, al trattamento dei medesimi suoi dati per scopi pubblicitari e promozionali aggiuntivi rispetto al fornito servizio di telefonia mobile;
c) la documentazione per iscritto può essere integrata anche da riproduzioni meccaniche o informatiche di cui all'art. 2712 c.c., effettuate dal titolare del trattamento, salva l'eventuale successiva verifica dell'idoneità, adeguatezza e sufficienza del contenuto dell'acquisita annotazione (in tema, cfr anche art.17 Direttiva 2002/58/CE)."

Corte di Cassazione Tributaria - Sentenza 7518 del 15.04.2016
"In tema di contenzioso tributario, è causa d'inammissibilità dell'appello notificato per posta non la mancanza di attestazione da parte dell'appellante della conformità dell'atto d'impugnazione notificato rispetto a quello depositato presso la segreteria della Commissione tributaria regionale, ma la sua effettiva difformità."

Corte di Cassazione Prima civile - Sentenza 7587 del 15.04.2016
"In tema di società di capitali, la revoca della delega all'amministratore delegato, decisa dal consiglio di amministrazione, deve essere assistita da "giusta causa", anche in applicazione analogica dell'art. 2383 c.c., comma 3, sussistendo, in caso contrario, il diritto del revocato al risarcimento dei danni eventualmente patiti."

Corte di Cassazione Prima civile - Sentenza 7391 del 14.04.2016
"Alla dichiarazione di adottabilità di un figlio minore è possibile ricorrere solo in presenza di fatti gravi, indicativi, in modo certo, dello stato di abbandono, morale e materiale, che devono essere specificamente dimostrati in concreto, senza possibilità di dare ingresso a giudizi sommari di incapacità genitoriale, seppure espressi da esperti della materia, quando non siano basati su precisi elementi fattuali idonei a dimostrare un reale pregiudizio per il figlio, di cui il giudice di merito deve dare conto"

Corte di Cassazione Prima civile - Sentenza 7390 del 14.04.2016
"Il giudice, nelle procedure che interessano il minore, deve, quando lo stesso presenti discernimento sufficiente alla stregua del diritto interno, consultarlo personalmente salvo che l'audizione sia manifestamente in contrasto con gli interessi superiori del medesimo ovvero si possa presentare traumatica."

Corte di Cassazione Unite civili - Sentenza 7371 del 14.04.2016
"Presupposto dell'imposta regionale sulle attività produttive è l'esercizio abituale di un'attività autonomamente organizzata diretta alla produzione e allo scambio ovvero alla prestazione di servizi; ma quando l'attività è esercitata dalle società e dagli enti, che siano soggetti passivi dell'imposta a norma del D.Lgs. 15 dicembre 1997, n. 446, art. 3, comprese quindi le società semplici e le associazioni senza personalità giuridica costituite fra persone fisiche per l'esercizio in forma associata di arti e professioni - essa, in quanto esercitata da tali soggetti, strutturalmente organizzati per la forma nella quale l'attività è svolta, costituisce ex lege, in ogni caso, presupposto d'imposta, dovendosi perciò escludere la necessità di ogni accertamento in ordine alla sussistenza dell'autonoma organizzazione"

Corte di Cassazione Lavoro - Sentenza 7306 del 13.04.2016
"Ai fini della regolarità della notificazione di atti a persona giuridica, ai sensi dell'art. 145 c.p.c., presso la sede legale ovvero presso quella effettiva ex art. 46 c.c., comma 2, è sufficiente che il consegnatario sia legato alla persona giuridica stessa da un particolare rapporto che, non dovendo necessariamente essere di prestazione lavorativa, può risultare anche dall'incarico, eventualmente provvisorio o precario, di ricevere la corrispondenza."

Corte di Cassazione Terza civile - Sentenza 6793 del 07.04.2016
"I presupposti per la legittima interruzione della gravidanza in presenza di gravi malformazioni del nascituro, rientrando tra quelli che integrano il diritto il cui esercizio si assume impedito dalla condotta colposa dei sanitari, vanno provati dalla gestante."

Corte di Cassazione Lavoro - Sentenza 6697 del 06.04.2016
"In caso di malattia del dipendente, la concessione, di fatto, da parte del datore di lavoro, del periodo di aspettativa previsto dal c.c.n.l. di categoria, ancorchè richiesto allorquando il periodo di comporto sia già esaurito, non elimina l'effetto di giustificare l'assenza sino allo scadere del periodo di aspettativa, restando escluso che il licenziamento intimato pochi giorni dopo l'esaurimento della detta aspettativa, possa considerarsi illegittimo, sia sotto il profilo della rinuncia tacita al recesso per superamento del comporto, sia sotto il profilo dell'affidamento del dipendente circa la prosecuzione del rapporto."

Corte di Cassazione Terza civile - Sentenza 6535 del 05.04.2016
"Qualora in una procedura esecutiva per espropriazione presso terzi si sia reso assegnatario il creditore procedente, la successiva sopravvenienza dell'accertamento dell'inesistenza dell'efficacia del titolo esecutivo al momento del pignoramento, per essere stato esso eseguito in violazione del termine di cui al D.L. n. 669 del 1996, art. 14, convertito nella L. n. 30 del 1997 (versione originaria), determina la caducazione dell'assegnazione, in quanto l'assegnatario, identificandosi con lo stesso creditore procedente, non è terzo rispetto all'illegittimo svolgimento dell'azione esecutiva senza che il titolo fosse azionabile."

Corte di Cassazione Terza civile - Sentenza 6230 del 31.03.2016
"Per il debito di uno dei coniugi correttamente è sottoposto a pignoramento per l'intero il bene, pure se in parte compreso nella comunione legale con l'altro coniuge, con conseguente esclusione di ogni irritualità o illegittimità degli atti tutti della procedura, fino all'aggiudicazione ed al trasferimento di quello in favore di terzi compresi, nonchè con esclusione della fondatezza della pretesa del debitore esecutato e dell'opponente originaria non solo di caducare tali atti, ma pure di separare di quel bene parti o quote o di conseguire dalla procedura esiti diversi dalla vendita per l'intero, salva la corresponsione al coniuge non debitore, in sede di distribuzione, della metà del ricavato lordo di essa, dovuta in dipendenza dello scioglimento, avutosi sia pure in via eccezionale limitatamente a quel bene, ma per esigenze di giustizia ed all'ano del decreto di trasferimento, della comunione legale in parola."

Corte di Cassazione Lavoro - Sentenza 6255 del 31.03.2016
"L'azione di regresso prevista dal D.Lgs. n. 58 del 1998, art. 195, comma 9 ha natura di obbligazione accessoria ex lege, come tale, inderogabile stante la natura degli interessi alla trasparenza del mercato finanziario ed alla tutela del risparmio a copertura costituzionale. Ne consegue che la delibera con cui le società e gli enti che operano nel mercato finanziario rinunziano all'azione di regresso, disciplinata dalla suddetta norma imperativa, è nulla per violazione dell'art. 1418 c.c."

Corte di Cassazione Seconda civile - Sentenza 5594 del 22.03.2016
"La facoltà di trasformare una veduta illegittima in luce, quale si desume dall'art. 903 c.c., presuppone che anche questa debba essere aperta lungo il medesimo muro preesistente, in mancanza del quale non può darsi trasformazione dell'una apertura nell'altra. E' pertanto da escludere che la veduta esercitata da un balcone posto a distanza inferiore a quella di cui all'art. 905 cpv. c.c., possa essere eliminata e trasformata in luce previo tamponamento su tre lati del balcone stesso, cioè creando ex novo dei muri che, a loro volta, integrerebbero gli estremi di una costruzione da tenere a distanza ancora maggiore, in quanto la reintegrazione di un diritto leso non può essere attuata provocando una lesione di tipo diverso."

Corte di Cassazione Prima civile - Sentenza 5091 del 15.03.2016
"Quando la parte chieda una consulenza contabile sulla base di una produzione documentale, il giudice non può qualificare come esplorativa la consulenza senza dimostrare che la documentazione esibita sarebbe comunque irrilevante."

Penale
Corte di Cassazione Terza penale - Sentenza 11674 del 21.03.2016
Sequestro preventivo beni - residenza fiscale

Corte di Cassazione Sesta penale - Sentenza 8888 del 03.03.2016
"Allorché l'incaricato di pubblico servizio che abbia in tale veste il possesso di denaro pubblico si sia trovato a versare con ritardo quanto ha ricevuto per conto della pubblica amministrazione, egli per ciò stesso non solo è inadempiente all'obbligo di consegnare il denaro alla P.A., legittima proprietaria, ma sottraendo la "res" alla disponibilità di quest'ultima, egli integra altresì con la sua condotta l'appropriazione sanzionata dall'art. 314 cod. pen., per operata interversione del titolo di possesso."

Corte di Cassazione Seconda penale - Sentenza 8398 del 02.03.2016
Il medico che ha svolto una prestazione sanitaria in regime di convenzione e che - per la medesima prestazione - a mezzo di plurime minacce, costringa la parte offesa alla dazione di un corrispettivo indebito, abusa dalla propria qualità e pone in essere una condotta concussiva

CORTE DI GIUSTIZIA EUROPEA
Corte di Giustizia Europea Seconda - Sentenza del 07.04.2016
"L’articolo 4, paragrafo 3, TUE nonché gli articoli 2, 250, paragrafo 1, e 273 della direttiva IVA non ostano a una normativa nazionale, come quella di cui al procedimento principale, interpretata nel senso che un imprenditore in stato di insolvenza può presentare a un giudice una domanda di apertura di una procedura di concordato preventivo, al fine di saldare i propri debiti mediante la liquidazione del suo patrimonio, con la quale proponga di pagare solo parzialmente un debito IVA attestando, sulla base dell’accertamento di un esperto indipendente, che tale debito non riceverebbe un trattamento migliore nel caso di proprio fallimento."

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