Le sentenze di maggio

Le sentenze pubblicate nel sito durante il mese di maggio.

TRIBUNALI

Giudice di Pace - Sez. Cava de Tirreni -Sentenza 675/2020 del 21.05.2020
Dall’anno in cui è sorta l'obbligazione (2009) a quella di rilascio dell’estratto di ruolo (30.1.2020), che costituisce reiterazione della domanda di pagamento, sono trascorsi oltre cinque anni a norma dell’art. 2948 c.c. mentre, altresì assorbente ai fini del decidere, sono trascorsi oltre cinque anni dalla data di notifica della cartella, fatto che consente al giudice di dichiararsi competente per valore a decidere della domanda successivamente alla decisione delle Sezioni Unite della Cassazione con la sentenza n. 34447\2019

Tribunale Mantova seconda civile -Ordinanza del 19.05.2020
Covid-19 - udienze da remoto - obbligo del magistrato di essere presente in ufficio - questione legittimità costituzionale - rimessione atti alla Corte costituzionale

Tribunale Catania - Sez. Lavoro -Sentenza 1178/2020 del 13.05.2020
L’ente previdenziale non ha dato prova dell’esistenza, ai sensi della suindicata normativa, di una sentenza di condanna emessa nei confronti del ricorrente.

COMMISSIONI TRIBUTARIE

Commissione Tributaria Regionale - Sez. Sicilia - sezione 6 -Sentenza 2825/6/2020 del 07.05.2020
La legittimazione passiva spetta all'ente titolare del credito tributario e non già al concessionario, al quale, se è fatto destinatario dell'impugnazione, incombe l'onere di chiamare in giudizio il predetto ente, se non vuole rispondere dell'esito della lite, non essendo il giudice tenuto a disporre d'ufficio l'integrazione del contraddittorio, in quanto non è configurabile nella specie un litisconsorzio necessario


CORTE DI CASSAZIONE

Corte di Cassazione - Sez. Terza civile -Ordinanza 8479/2020 del 05.05.2020
Il termine entro cui il proprietario del veicolo è tenuto, ai sensi dell'art. 126 bis, comma 2, cod. strada, a comunicare all'organo di polizia che procede i dati relativi al conducente, non decorre dalla definizione dell'opposizione avverso il verbale di accertamento dell'infrazione presupposta, ma dalla richiesta rivolta al proprietario dall'autorità, trattandosi di un'ipotesi di illecito istantaneo previsto a garanzia dell'interesse pubblicistico, relativo alla tempestiva identificazione del responsabile, del tutto autonomo rispetto all'effettiva commissione di un precedente illecito.

Corte di Cassazione - Sez. Sesta civile -Ordinanza 9567/2020 del 25.05.2020
In tema di accertamento delle imposte dei redditi, la variazione del domicilio fiscale, indicata dal contribuente nella dichiarazione annuale dei redditi o risultante da un altro atto comunicato all'Agenzia delle Entrate, costituisce atto idoneo a rendere noto all'Amministrazione il nuovo domicilio ai fini delle notificazioni, dovendo in ogni caso tale ius variandi essere esercitato in buona fede, nel rispetto del principio dell'affidamento che deve informare la condotta di entrambi i soggetti del rapporto tributario

Corte di Cassazione - Sez. Terza civile -Ordinanza 9664/2020 del 26.05.2020
In caso di deposito telematico, non residua pertanto alcuno spazio per un rifiuto di ricezione degli atti per irregolarità fiscale degli stessi, ai sensi del D.P.R. n. 115 del 2002, art. 285 da parte del cancelliere, il quale provvederà alla riscossione delle somme dovute con le modalità ordinarie, indicate nella predetta nota ministeriale.

Corte di Cassazione - Sez. Terza civile -Ordinanza 9721/2020 del 26.05.2020
In sostanza, da un lato, grava sulla banca l'onere di diligenza di impedire prelievi abusivi, per altro verso grava sempre sulla banca l'onere di dimostrare che il prelievo non è opera di terzi, ma è riconducibile comunque alla volontà del cliente. Infine, quest'ultimo subisce le conseguenze della perdita se, per colpa grave, ha dato adito o ha aggravato il prelievo illegittimo

Corte di Cassazione - Sez. Lavoro -Sentenza 9295/2020 del 20.05.2020
il danno non patrimoniale, con particolare riferimento a quello cd. esistenziale, non può essere considerato "in re ipsa", ma deve essere provato secondo la regola generale dell'art. 2697 c.c., dovendo consistere nel radicale cambiamento di vita, nell'alterazione della personalità e nello sconvolgimento dell'esistenza del soggetto.

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