UNA: abolizione delle sedi distaccate TAR non è la soluzione

UNA: ABOLIZIONE DELLE SEDI STACCATE TAR NON È LA SOLUZIONE

È l’allarme lanciato dall’Unione Nazionale degli Avvocati Amministrativisti nel convegno nazionale in corso a Milano. La misura non potrà che causare ritardi e aggravi dei costi.

Milano, 20 giugno 2014 – Le misure del decreto Renzi-Madia contenute nel DL Pubblica Amministrazione rischiano di negare ai cittadini un efficiente servizio nel campo della Giustizia Amministrativa: è l’allarme lanciato oggi da UNA – Unione Nazionale Avvocati Amministrativisti, nel convegno nazionale in corso a Milano “Giustizia amministrativa: ostacolo o servizio?”, organizzato con SOLOM (Società Lombarda degli Avvocati Amministrativisti).

In particolare, l’Unione esprime forti perplessità sulla volontà di rivedere la geografia del sistema giuridico amministrativo disegnata dalle nuove disposizioni del Governo. Il DL prevede infatti l’abolizione, a partire dal prossimo 1 ottobre, di otto sedi staccate dei Tar (Abruzzo, Calabria, Campania, Emilia Romagna, Lazio, Lombardia, Puglia e Sicilia), alcune delle quali forniscono un servizio imprescindibile per i cittadini, raccogliendo di fatto più istanze di ricorso delle sedi centrali.

Realizzando una maggiore concentrazione, si allontana il servizio dagli utenti, se ne allungano i tempi e, in sostanza, se ne aggravano i costi - ha dichiarato l’Avv. Umberto Fantigrossi, Presidente di UNA. – Non potrà infatti che essere questo il risultato dell’eliminazione delle otto sezioni staccate con il trasferimento nel TAR del rispettivo capoluogo di giudici, personale, mezzi e cause pendenti. Gli effetti si produrranno nel brevissimo periodo: ci sarà un notevole rallentamento dell’iter decisionale di migliaia di cause e, una volta a regime, un’irrazionale distribuzione delle risorse indipendentemente dal reale bisogno delle economie locali.

La riforma della giustizia amministrativa dev’essere orientata alla razionalizzazione, alla semplificazione e al contenimento di tempi e costi così da rendere più adeguato ed efficace il servizio reso ai cittadini – chiosa l’Avv. Mario Viviani, Presidente di SOLOM - Se queste contraddizioni saranno, come confidiamo, superate in sede di conversione, altre misure contenute nel Decreto definiranno la sostanza positiva della riforma.”

Redazione: Tel 0958365088 - Email: redazione@dirittoitaliano.com