ricorso al prefetto - sanzioni amministrative - violazioni del CdS

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RICORSO avverso verbale di Violazione del Codice della Strada n. ________________ emesso dagli agenti del Comando di Polizia Locale del Comune di Topos in data ________ e notificato in data ________.

All’Ill.mo Sig. Prefetto di Plutonia
per tramite del Comando di Polizia Locale del Comune di Topos
Via ______ n. __
_______ – Topos RM


Il sig. Tizio ________ nato a ______ il ________ (C.F.: ___________) residente in Via dei Tulipani n.55 in Saturnia, ed ivi elettivamente domiciliato in Via ________ presso lo studio degli Avv.ti Ulpiano e Terenzio


PREMESSO

- nei confronti dello scrivente, proprietario dell’autovettura AUTO A tg. CZ053XZ, in data _______ veniva elevato verbale di violazione della norma di cui all’art. 142 co. 8 del D. Ivo n. 285 del 30.04.1992 e succ. mod., poiché, secondo detto accertamento lo scrivente in data 15.06.09 ore 12.54 in Topos Via _______ – Alt. Via _______________ direzione Topos “circolava alla velocità di Km/h 65,00 superando di Km/h 15,00 il limite massimo imposto dal proprietario della strada (limite di velocità Km/h 50)”;
- conseguentemente, veniva applicata la sanzione pecuniaria di € 170,98, nonché la decurtazione di n. 5 punti dalla patente di guida;
- il verbale in questione è affetto da molteplici vizi di legittimità e di merito e pertanto il sottoscrittopropone formale ricorso avverso il suindicato verbale di contestazione per i seguenti specifici motivi

1) Nullità della pretesa sanzionatoria per avvenuta estinzione del diritto alla contestazione della violazione al CDS da parte dell’Amministrazione opposta per inosservanza del termine decadenziale di legge riferito all’art. 201 CdS.

Allo scrivente è stata contestata una violazione presuntivamente commessa in data 15.06.2009 . Il rispettivo verbale di accertamento è stato notificato in data ________ ovvero ben 155 giorni dopo il momento di commissione dell'infrazione, per cui l’Ente opposto é decaduto dal diritto di esigere la somma richiesta a titolo di sanzione amministrativa, per indiscutibile superamento del perentorio termine di legge di ricezione del verbale da parte del presunto trasgressore nei previsti 150 giorni.
Infatti, recita l’art. 201 co. 5 del Codice della Strada “Qualora la violazione non possa essere immediatamente contestata, il verbale, con gli estremi precisi e dettagliati della violazione e con la indicazione dei motivi che hanno reso impossibile la contestazione immediata, deve, entro centocinquanta giorni dall'accertamento, essere notificato all'effettivo trasgressore o, quando questi non sia stato identificato e si tratti di violazione commessa dal conducente di un veicolo a motore, munito di targa, ad uno dei soggetti indicati nell'art. 196, quale risulta dai pubblici registri alla data dell'accertamento”.
Aggiunge il 5° comma dello stesso articolo: "L'obbligo di pagare la somma dovuta per la violazione, a titolo di sanzione amministrativa pecuniaria, si estingue nei confronti del soggetto a cui la notificazione non sia stata effettuata nel termine prescritto ".


2) Illegittimità del verbale per inefficacia e inidoneità della strumentazione tecnica di accertamento per mancata taratura

Ulteriore nullità del verbale è rappresentata dalla mancata taratura dell’ autovelox utilizzato per l’accertamento della presunta violazione poiché lo stesso non risulta tarato con le modalità e tempi prescritti dalla Legge 273 del 1991. Infatti, detto strumento determina delle misurazioni destinate ad avere conseguenze giuridiche, quali gravi sanzioni amministrative (pecuniarie e di sottrazione di punti alla patente, con il conseguente rischio di sospensione / ritiro della stessa).
Ciò posto è di tutta evidenza come sia assolutamente imprescindibile, in ambito giuridico, che tali misurazioni siano corrette ed attendibili, e quindi che rispondano ai criteri ed alle norme proprie della Metrologia Legale.
L’ autovelox, per essere ritenuto attendibile deve essere tarato inizialmente e periodicamente presso laboratori accreditati dal S.I.T. ( Servizio di taratura in Italia) secondo quanto previsto dalle norme nazionali ( L. 237 del 1991) ed internazionali ( UNI EN 30012 ) in materia di Taratura degli Strumenti di Misura, nonché dalla risoluzione OLML R91 ( Organisation International de Metrologie Legal- di cui l’Italia è uno Stato membro ), che prescrive la taratura periodica degli strumenti di rilevazione presso i Centri di Taratura accreditati.
In tema di idoneità ed efficacia della strumentazione autovelox, la giurisprudenza è univoca; è emblematica la sentenza del Tribunale di Lodi (n. 363/00), le cui conclusioni sono state sostanzialmente le seguenti.
• uno strumento di misura, per essere attendibile, deve essere tarato con riferimento a campioni nazionali, inizialmente e periodicamente;
• nessuna tolleranza forfetaria (cioè il 5% stabilito dalla legge) può sostituire la taratura, unica operazione in grado di rivelare e correggere eventuali errori sistematici e di confermare la conformità dello strumento alle caratteristiche metrologiche richieste;
• non può esistere alcun sistema di autocontrollo in grado di sostituire la taratura rispetto a campioni nazionali;
• in tema di determinazione dell'osservanza dei limiti di velocità, non possono essere considerate fonti di prova le risultanze di apparecchiature solamente "omologate", ma è necessario che tali risultanze siano riferibili a strumenti la cui funzionalità ed affidabilità siano previamente e periodicamente certificate e documentate dagli enti preposti a tali controlli al fine di eliminare qualsiasi dubbio sulla certezza ed attendibilità della misurazione;
• tale preventivo controllo risulta ancor più indispensabile se si considera che la misurazione della velocità costituisce accertamento irripetibile: in assenza di idonea procedura di taratura, la misurazione della velocità risulta assolutamente inattendibile e non idonea a provare la fondatezza dell'accertamento amministrativo.
Ovviamente, queste conclusioni devono essere applicate a qualsiasi modello di autovelox o photored.
Nonostante il dettato legislativo e l’orientamento giurisprudenziale, sino al 2004, il Ministero (ex Ministero dei Lavori Pubblici) nelle omologazioni degli autovelox non aveva menzionato la necessità di praticare la taratura periodica.
Finalmente, solo nella omologazione prot. n. 4130 del 24 dicembre 2004 dei dispositivi denominati “Traffiphot III-SR” e “Traffiphot III SR-Photored V” si fa menzione della taratura “Art. 5. Gli organi di polizia stradale che utilizzano i dispositivi “Traffiphot III-SR” e “Traffiphot III SR-Photored V” come misuratori di velocità, sono tenuti a verifiche periodiche di taratura secondo quanto previsto dal manuale per l’utente, almeno con cadenza annuale”.
Nel verbale impugnato nulla si evince in merito alle verifiche periodiche prescritte, per cui, in assenza di idonea procedura di taratura, la rilevazione risulta assolutamente inattendibile e non idonea a provare la fondatezza dell’accertamento amministrativo.


3) Nullità del Verbale di accertamento per assenza di idonea segnalazione.

Occorre infine rilevare che il verbale opposto è nullo perché nel tratto di strada in cui è stata contestata la presunta violazione e nelle sue vicinanze non vi è alcuna presenza di idonea segnaletica indicante che su tale tratto di strada vi sia l’installazione o l’utilizzazione di tali dispositivi elettronici di controllo della velocità. Tale omissione inficia inesorabilmente la validità del verbale impugnato perché in palese contrasto con il dettato normativo di cui all’art. 4 del D.l. 20.06.2002 nr. 212. Inoltre l’attuale formulazione dell’art.142 cod. str. (modif. dal D.L. 117 del 3 agosto 2007, conv. dalla legge n.160/2007) prevede che le postazioni di controllo debbano essere segnalate e ben visibili. Anche la circolare 3 agosto 2007 del ministero dell’Interno prescrive la segnalazione almeno 400 metri prima del punto in cui l’apparecchio di rilevamento della velocità era collocato. Il D.M.15 agosto 2007 e la circolare ministeriale dell’8 ottobre 2007 ribadivano l’esigenza di segnalare le postazioni di controllo con adeguato anticipo e in modo da garantirne il tempestivo avvistamento.
In tema di rilevazione dell’inosservanza dei limiti di velocità dei veicoli a mezzo di apparecchiature elettroniche la Suprema Corte, con sentenza recentissima, (Cass. II^ sez. pen. 13 marzo 2009 n.11131), ha ribadito l’obbligo di segnalare la presenza di dette postazioni di rilevazione con appositi cartelli 400 metri prima della loro collocazione.


Per quanto sopra premesso, e quindi per le ragioni esposte, il sottoscritto


C H I E D E
che sia disposto l’annullamento del verbale in questione e che, in ogni caso, lo stesso sia revocato e sia dichiarato improduttivo di effetti giuridici e per l’effetto l’annullamento della sanzione pecuniaria e di quella accessoria di decurtazione dei punti patente.
Si chiede, infine l’audizione personale al fine di dare tutti i chiarimenti del caso.
Con salvezza di ogni altro diritto, ragione od azione.
Si allega copia verbale di contestazione n. _____________________
Il sottoscritto proprietario opponente si riserva di comunicare - in relazione ed ai fini dell’art. 126-bis – i dati personali e della patente del conducente del veicolo al momento della presunta violazione dopo che la contestazione sia divenuta definitiva.

Saturnia, ______________
________ Tizio

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