Atto di citazione - indennizzo diretto - danno al mezzo - residua somma - onorari stragiudiziali - Cass. Civ. 997/2010

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Giudice di Pace di....
ATTO DI CITAZIONE

La sig.ra Prima nata a _______ il _________ C.F. _______________________ residente in ____________________ (___), Via _________ n.__, elettivamente domiciliata in ________________ preso lo studio dell’ Avv. __________ C.F.__________ che la rappresenta e difende giusta delega in calce al presente atto, (Si dichiara espressamente ai fini e per gli effetti degli artt. 133, 134 e 136, comma 3, c.p.c. di voler ricevere le comunicazioni di Cancelleria al seguente numero di fax:____________);


PREMESSO CHE

1. in data _________, alle ore ____ circa in ______, la sig.ra Prima si trovava, alla guida della propria autovettura _________ tg. ______, a percorrere a moderata andatura Via __________ proveniente da Via ________ con direzione ________________;
2. giunta all’altezza del civico n.______, entrava in collisione con l’autovettura _______________ tg. ______________ di proprietà e condotta dalla sig.ra Seconda;
3. quest’ultima, percorrendo Via _______________ nel medesimo senso di marcia in una corsia parallela e posta alla destra rispetto a quella di pertinenza della sig.ra Prima, compiva una manovra di svolta a sinistra senza concedere la precedenza sì come prescritto dal segnale ivi ubicato;
4. stante la dinamica del sinistro appare inconfutabile la responsabilità esclusiva della sig.ra Seconda, per avere la stessa violato tanto la normativa del Codice della Strada, quanto i precetti dell’ordinaria prudenza. Peraltro, detta dinamica del sinistro risulta pienamente confermata dal modulo CAI sottoscritto da entrambe le conducenti e versato agli atti di causa;
5. in seguito alla collisione, l’autovettura _____________ tg. __________ di proprietà dell’odierna attrice subiva ingenti danni alla carrozzeria ed alla meccanica, per un totale di € ___________ come da fattura n. _____ del __________ emessa dall’Autocarrozzeria Alfa, allegata agli atti di causa;
6. con contratto di cessione del credito sottoscritto in data __________, la sig.ra Prima cedeva all’Autocarozzeria Alfa il credito vantato a seguito del sinistro de quo relativamente ai danni subiti dall’autovettura ____________ tg. ________;
7. in data __________, l’Autocarrozzeria Alfa quale cessionaria del predetto credito, inoltrava a mezzo dell’Avv. ____________ alla Beta Ass.ni S.p.A., Compagnia Assicuratrice della __________ tg. ______ (auto di proprietà della sig.ra Prima), formale richiesta di risarcimento danni ai sensi e per gli effetti di cui all’artt. 145 e 149 Codice delle Assicurazioni;
8. in data 8.07.2009 l’automobile dell’odierna attrice veniva sottoposta a perizia;
9. con lettera del ____________, e pertanto ben oltre il termine prescritto dagli artt. 148 e 149 Codice delle assicurazioni, nonché dall’ art. 7 D.P.R. 18 Luglio 2006, n. 254, la “Beta Ass.ni S.p.A.” offriva alla sig.ra Prima a titolo di liquidazione del danno al mezzo l’importo di € __________ tramite assegno bancario n. ______________, senza che nessuna somma venisse disposta a titolo di onorari per l’intervento legale dell’Avv. _________________;
10. con scrittura privata del 3.10.2009 la sig.ra Prima e l’Autocarrozzeria Alfa di comune accordo giungevano alla risoluzione del contratto di cessione del credito, anche in virtù dell’incongruità dell’offerta avanzata dalla compagnia odierna convenuta;
11. il predetto importo, risultando del tutto incongruo, veniva trattenuto dalla sig.ra Prima a titolo di acconto sulla maggior somma dovuta, comunicando alla Beta Ass.ni S.p.A. detta determinazione con racc. a/r del _______ e richiedendo, altresì, la liquidazione delle residue somme: ovvero ulteriori € _________ per la riparazione dell’auto nonché € ________ per competenze legali;
12. malgrado quanto esposto, la società assicuratrice non ha dato riscontro alle suddette richieste avanzate da parte attrice.

RITENUTO IN DIRITTO
Nella fattispecie de qua la compagnia di assicurazioni convenuta, oltre al pagamento dell’importo residuo relativo ai danni materiali subiti dall’autovettura _____________ tg. __________, è tenuta alla corresponsione dei compensi professionali sostenuti dall’odierna attrice. Ciò in quanto la Beta Ass.ni S.p.A. si è resa inadempiente degli obblighi di legge previsti sia dal Codice delle Assicurazioni sia dal D.P.R. 18 Luglio 2006, n. 254. Basti pensare come la società convenuta abbia ricevuto la richiesta di risarcimento in data ________ per poi provvedere alla liquidazione, sebbene parziale, del danno solamente in data _______. Sul punto appare inequivocabile quanto disposto dall’art. 8, comma 2, D.P.R. 18 Luglio 2006, n. 25: «La comunicazione di cui al comma 1 è inviata entro i seguenti termini: (…) b) sessanta giorni nel caso di danni riguardanti solo veicoli a cose; c) trenta giorni, nel caso di danni ai veicoli o alle cose, qualora il modulo di denuncia del sinistro sia sottoscritto da entrambi i conducenti coinvolti nel sinistro».
Oltre alla violazione dei termini di cui all’art.8, comma 2, del D.P.R. 18 Luglio 2006, n. 254, come non ravvisare un’altrettanto grave violazione di quanto disposto dall’art. 9, comma 1, del D.P.R. 18 Luglio 2006, n. 254?
Nel contegno tenuto dall’odierna convenuta è senza dubbio ravvisabile un tenace ostruzionismo piuttosto che l’adempimento di quei doveri di assistenza tecnica ed informativa prescritti dalla legge.
Alla luce di ciò si evince il diritto della sig.ra Prima di ottenere il rimborso della somma di € _________ versato a titolo di compensi professionali all’Avv. ___________ per l’assistenza nella pratica in questione, come da preavviso di fattura allegato. Infatti l’esclusione delle spese di assistenza legale previste dall’art. 9, comma 2, D.P.R. 18 Luglio 2006, n. 254 opera solamente laddove l’impresa di assicurazione abbia adempiuto in maniera puntuale e completa agli obblighi contrattuali assunti nei confronti del creditore previsti dalla legge e dal regolamento risarcendo interamente il danno da questi subito; in difetto il danneggiato sarà legittimato ad agire nei confronti della compagnia per far valere la sua responsabilità contrattuale per inadempimento ed ottenere il conseguente risarcimento dei danni subiti (fra cui le spese per l’assistenza di professionisti ai quali si sia dovuto rivolgere a causa del comportamento dell’impresa).
Sul punto, d’altro canto, appare inequivocabile il tenore della recentissima pronuncia della suprema Corte laddove si afferma “in caso di sinistro stradale, qualora il danneggiato abbia fatto ricorso all'assistenza di uno studio di assistenza infortunistica stradale ai fini dell'attività stragiudiziale diretta a richiedere il risarcimento del danno asseritamente sofferto al responsabile ed al suo assicuratore, nel successivo giudizio instaurato per ottenere il riconoscimento del danno, la configurabilità della spesa sostenuta per avvalersi di detta assistenza come danno emergente non può essere esclusa per il fatto che l'intervento di detto studio non abbia fatto recedere l'assicuratore dalla posizione assunta in ordine all'aspetto della vicenda che era stato oggetto di discussione e di assistenza in sede stragiudiziale, ma va valutata considerando, in relazione all'esito della lite su detto aspetto, se la spesa sia stata necessitata e giustificata in funzione dell'attività di esercizio stragiudiziale del diritto al risarcimento” (Cassazione Civile n. 997 del 21-01-2010)
Tanto premesso la sig.ra Prima , come in epigrafe rappresentata, difesa e domiciliata

CITA


1. la BETA Assicurazioni S.p.A. in persona del legale rappresentante pro tempore, con sede legale in _______, Piazza ____ n._ (CAP);
a comparire dinanzi al Giudice di Pace di ______, nota sede di Via __________, n.__-__, Sezione e Giudice designandi, all’udienza del _______ ore di rito – con invito a costituirsi in giudizio nel termine di venti giorni prima dell’udienza indicata ai sensi e nelle forme stabilite dall’art. 166 c.p.c., e con avvertimento che la costituzione oltre i suddetti termini implica le decadenze di cui all’art. 167 e 38 c.p.c. e che in difetto di costituzione si procederà in loro contumacia ai sensi dell’art. 171 c.p.c. – per ivi sentir accogliere le seguenti

CONCLUSIONI

Voglia l’Ill.mo Giudice di Pace adito, contrariis reiectis, così provvedere:
In via preliminare, esperire il tentativo di conciliazione ai sensi dell’art.320 comma 1, c.p.c.;
Nel merito: accertare e dichiarare l’esclusiva responsabilità della sig.ra Seconda in ordine alla produzione del sinistro in premessa e, per l’effetto, ai sensi dell’art. 149, ultimo comma, D. Lgs. 209/2005, condannare la “BETA Assicurazioni S.p.A.”, in persona del legale rappresentante p.t., al risarcimento dei danni subiti dall’autovettura ____________ tg. ______ in favore della sig.ra Prima , nella residua somma di € 1.900,00 oltre al rimborso delle spese sostenute per l’assistenza legale quantificate in € _________ come da preavviso di fattura allegato, e così per un totale di € __________ ovvero negli importi diversi minori o maggiori ritenuti di giusPrima, oltre rivalutazione monetaria ed interessi nella misura di legge sulle somme rivalutate. Con vittoria di spese, competenze ed onorari da distrarsi in favore dei procuratori antistatari.
In via istruttoria:
- si offrono in comunicazione, in fotocopia: modello CAI; polizza di assicurazione autovettura tg. ________; Carta di circolazione autovettura tg. __________; Contratto di cessione del credito Prima – Autocarrozzeria Alfa del __________; richiesta di risarcimento danno Avv. ___________ – Beta ex artt. 145, 149 Cod. Ass.; fattura di riparazione dell’autovettura tg. __________; documentazione fotografica danni al mezzo; lettera Beta del 01.10.2009 con allegato assegno bancario n. __________ dell’importo di € _______; racc. a/r del _______ Avv. ___________ – Beta; scrittura privata del ___________ di risoluzione della cessione del credito; racc. a/r ___________ Avv. _____________ – Beta; preavviso di fattura Avv. __________ – Prima e quant’altro indicato nell’indice di cui al fascicolo di parte.
________, lì ______________________
Avv. _________________

Il sottoscritto procuratore, ai sensi dell´art. 14 del D.P.R. 30.05.2002 n. 115 e successive modifiche dichiara che il valore del presente procedimento ai fini del contributo unificato è pari a €._________,00.

Luogo e Data Avv.XXXX




Il sottoscritto PRIMO, nato a ____________ il __________, residente in ________, via ________n.______, C.F. ___________ informato ai sensi dell’art.4, comma 3, del d.lgs. n. 28/2010 della possibilità di ricorrere al procedimento di mediazione ivi previsto e dei benefici fiscali di cui agli artt. 17 e 20 del medesimo decreto, come da atto allegato, delego a rappresentarmi e difendermi, unitamente e disgiuntamente, in ogni stato e grado, anche esecutivo del presente procedimento, con ogni più ampio potere di legge - ivi compresa la facoltà di agire e resistere in riconvenzionale, di chiamare terzi in causa, di rinunciare ed accettare rinunce agli atti ed all’azione, di nominare sostituti, di transigere e conciliare, di incassare e quietanzare anche in relazione alle somme che saranno versate in sede esecutiva, di sottoscrivere qualsiasi atto giudiziale e stragiudiziale utile all'adempimento del mandato conferito - l’Avv. _____________ nel cui studio in _______, via _________, eleggo domicilio. Ai sensi e per gli effetti della L. 675/96, come sostituita dal T.U. 196/03, dichiaro di avere ricevuta apposita informativa e presto il consenso al trattamento dei dati, compresi quelli sensibili, direttamente o anche tramite terzi per ottemperare agli obblighi previsti dalla legge e al mandato conferito.



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