Infortunio sul lavoro - giudizio di appello promosso dall'INAIL - comparsa di costituzione e risposta in appello

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Corte d'Appello di....
Comparsa di costituzione e risposta


Il sig. Primo nato a ______ il _____________, C.F.: ________________________ in residente in ___________ Via _____________n. _______ P. IVA: ______________, elettivamente domiciliato in _____________ Via ______________ n.__, presso lo studio dell'Avv. __________ (C.F. ___________) che lo rappresenta e difende giusta delega in calce al presente atto

- appellato -

contro

ISTITUTO NAZIONALE PER L’ASSICURAZIONE CONTRO GLI INFORTUNI SUL LAVORO (I.N.A.I.L.) rappresentato e difeso dagli Avv.ti____________________ e __________________.

- appellante -


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Con il presente atto si costituisce in giudizio il sig. Primo il quale impugna e contesta tutto quanto ex adverso argomentato dedotto e richiesto poiché infondato in fatto ed in diritto per i seguenti
MOTIVI

1) INAMMISSIBILITA’ DELL’APPELLO
Occorre in primo luogo eccepire l’inammissibilità del ricorso in appello proposto dall’INAIL oltre i termini di cui agli artt. 325 e 326 c.p.c..
Infatti, come esplicitamente riconosciuto dalla controparte nel medesimo ricorso in appello, la sentenza di primo grado veniva notificata all’odierno appellante nel domicilio eletto nel giudizio di primo grado, ossia nella sede INAIL di ______ Via _______ n.___, in data _____________.
A fronte di detta notifica il ricorso in appello è stato depositato in Cancelleria in data __________, e quindi ben oltre i 30 giorni di cui al combinato disposto di cui agli artt. 325 e 326 c.p.c..
2) CORRETTEZZA, LOGICITA’ E COMPLETEZZA DELLA CTU POSTA A FONDAMENTO DELLA DECISIONE DI PRIMO GRADO.
Si eccepisce come il gravame proposto dall’appellante verta esclusivamente su una critica che i sanitari dell’INAIL muovono alla relazione del CTU dott. Flavio.
In realtà la relazione peritale del predetto medico legale appare ineccepibile in quanto a completezza di motivazione e chiarezza dell’iter logico seguito.
Non può sul punto non sottolinearsi come il dott. Flavio, quasi a prevenire le eccezioni di controparte già nella CTU a pag. 5 affermi: “Si rappresenta quindi che la valutazione espressa dall’INAIL, corrispondente al 3% di menomazione dell’integrità psicofisica appare estremamente riduttiva e si ritiene opportuno fornire una valutazione del danno biologico decisamente superiore. Ovviamente nelle note tabelle di riferimento non è possibile trovare una adeguata corrispondenza tra la situazione in esame e le condizioni cliniche elencate ma si può come al solito esprimere un parere utilizzando per analogia i codici di criteri similari. A tal proposito appare suggestivo quanto riportato al codice 181 che riguarda il noto quadro della cosiddetta “sindrome post traumatica da stress”, condizione clinica che, tra l’altro, appare anche caratterizzata da una sintomatologia che fortemente richiama quanto sofferto dal sig. Primo.”
Alla luce di quanto sin qui dedotto, la CTU espletata nel primo grado di giudizio non può che ritenersi correttamente svolta, ampiamente e logicamente motivata.
Di guisa che la scrivente difesa si oppone alla istanza di controparte avente ad oggetto la ripetizione degli accertamenti peritali.
Si richiama sul punto tutta la documentazione contenuta nel fascicolo di primo grado già in atti, all’interno del fascicolo d’ufficio trasmesso presso la Cancelleria di Codesta Ecc.ma Corte d’Appello.
Tutto ciò premesso, argomentato e dedotto il sig. Primo, come sopra rappresentato, difeso e domiciliato rassegna le seguenti

CONCLUSIONI

Voglia l'Ecc.ma perché Corte d’Appello adita, reietta ogni contraria istanza, eccezione e difesa, così provvedere:
1. rigettare integralmente il proposto gravame in quanto inammissibile nonché infondato in fatto ed in diritto, e per l’effetto confermare la sentenza di primo grado;
2. condannare l’INAIL al pagamento di spese, diritti e onorari del presente giudizio, con attribuzione ai procuratori antistatari.
Nella denegata ipotesi di ammissione di nuova CTU medico legale si nomina quale CTP il dott. Marco Antonio con studio in ______, ___________ n.__.
Si offrono in comunicazione:
1) ricorso in appello passivo;
2) Copia della sentenza n.______ notificata in data ________;
- si richiama inoltre, il fascicolo di parte di primo grado già in atti e di cui l’appellata intende avvalersi.

Luogo e Data Avv.XXXX




Il sottoscritto PRIMO, nato a ____________ il __________, residente in ________, via ________n.______, C.F. ___________ informato ai sensi dell’art.4, comma 3, del d.lgs. n. 28/2010 della possibilità di ricorrere al procedimento di mediazione ivi previsto e dei benefici fiscali di cui agli artt. 17 e 20 del medesimo decreto, come da atto allegato, delego a rappresentarmi e difendermi, unitamente e disgiuntamente, in ogni stato e grado, anche esecutivo del presente procedimento, con ogni più ampio potere di legge - ivi compresa la facoltà di agire e resistere in riconvenzionale, di chiamare terzi in causa, di rinunciare ed accettare rinunce agli atti ed all’azione, di nominare sostituti, di transigere e conciliare, di incassare e quietanzare anche in relazione alle somme che saranno versate in sede esecutiva, di sottoscrivere qualsiasi atto giudiziale e stragiudiziale utile all'adempimento del mandato conferito - l’Avv. _____________ nel cui studio in _______, via _________, eleggo domicilio. Ai sensi e per gli effetti della L. 675/96, come sostituita dal T.U. 196/03, dichiaro di avere ricevuta apposita informativa e presto il consenso al trattamento dei dati, compresi quelli sensibili, direttamente o anche tramite terzi per ottemperare agli obblighi previsti dalla legge e al mandato conferito.



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