Ricorso per accertamento tecnico preventivo ex art. 696 c.p.c. - vizi di automobile nuova - difetto di conformità - art. 130 Cod. Cons.

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Tribunale di....
Ricorso per accertamento tecnico preventivo ex art. 696 c.p.c.

Il sig. PRIMO nato a _______ il _________ C.F. _______________________ residente in ____________________ (___), Via _________ n.__, elettivamente domiciliato in ________________ preso lo studio dell’avv. ____________________ che lo rappresenta e difende giusta delega in calce al presente atto, (Si dichiara espressamente ai fini e per gli effetti degli artt. 133, 134 e 136, comma 3, c.p.c. di voler ricevere le comunicazioni di Cancelleria al seguente numero di fax:____________)


ESPONE
In data 22.06.2005 il ricorrente acquistava presso la concessionaria BETA di _____, in Via __________ n._____, l’autovettura __________________ tg.: CX___AM, telaio: WWWZZZ_________ al prezzo di € 23.600,00 (docc.1 - 2).
Circa una settimana dopo l’acquisto dell’auto, gli istanti riscontravano nella stessa gravi vizi consistenti nell’estrema difficoltà dell’innesto delle marce.
Pertanto, in data 11.07.05, il sig. Primo provvedeva a segnalare i predetti vizi al rivenditore; l’autovettura, in detta circostanza, veniva trattenuta presso l’autofficina BETA_____ (doc.3), di Via _____ n.__, _____, per ben sette giorni, sino al _______, senza che venisse effettuato sulla stessa alcun intervento di manutenzione e/o sostituzione di eventuali elementi difettosi.
Successivamente, in data _______, stante il perdurare dei vizi denunciati, il sig. Primo si recava nuovamente presso il rivenditore comunicando il persistere dei medesimi difetti; in detta occasione l’autovettura veniva ivi trattenuta sino al _______, ed al momento della restituzione presentava ancora i medesimi problemi al cambio (doc.4).
Inoltre, in data ________, durante la permanenza dell’auto degli istanti presso l’officina BETA_____, il sig. Primo, a mezzo dell’Avv. ___________ chiedevano al produttore Alfa S.p.A. ed al venditore BETA
“di voler tempestivamente provvedere all’eliminazione dei vizi riscontrati e segnalati nell’autovettura de quo, e ove ciò non sia possibile, alla sostituzione della stessa, oltre al risarcimento di tutti i danni subiti“ (doc.5).
Successivamente, con lettera del ______________, la BETA _____ S.R.L. comunicava al sig. Primo di esser stata autorizzata dall’Ispettore Tecnico della Casa Madre a procedere ad ulteriori verifiche con sostituzione di alcuni particolari del cambio (doc.6).
L'odierno istante con racc. a/r del 15.02.07 a firma dell’Avv. ________________________, comunicava formalmente alla BETA _____ S.R.L. la propria determinazione a richiedere ai sensi dell’art. 130 Codice del Consumo (D. Lgs. N.206 del 6 settembre 2005) il ripristino della conformità del bene acquistato mediante la sostituzione con una nuova automobile dello stesso modello e di identiche caratteristiche (doc.7).
A conferma della situazione sin qui descritta si richiama la racc. a/r del 02.05.07 a firma del Geom. Flavio (doc.8), tecnico incaricato dall'istante, inviata alla BETA _____ S.r.l., nonché alla casa madre Gamma di _____________, ove, a seguito di ispezione della vettura de qua, testualmente si afferma: “il funzionamento del cambio assume, per converso, un continuo aggravamento dal momento che il sig. Primo nota, nell’uso dellauto, che la 2° e 3° marcia non entrano normalmente (devono essere accompagnate), a marcia inserita ed in movimento la leva del cambio subisce le variazioni dell’accelerazione e della decelerazione, ed infine la retromarcia assume il limite massimo di disfunzione perché non si innesta se non dopo una serie di movimenti irregolari. L’attento studio che l’esponente ha compiuto per comprendere l’infelice funzionamento del cambio di questo modello di vettura, riconduce ad un problema da tempo segnalato alla casa di _______________ e ricollegato al volano bimassa. Lo ha confermato la medesima casa a seguito di chiarimenti richiesti dalla rivista Quattroruote (fascicolo gennaio 20__, pag. 233 e fascicolo aprile 20___, pag. 220,221)” (docc.9-10).
Orbene nè la società produttrice, nè tantomeno quella venditrice hanno dato seguito alle doglianze mosse dall'odierno istante, mostrando in tal modo l’assenza della benché minima volontà conciliativa della vertenza.
CONSIDERATO
- che il ricorrente ha urgenza di definire la descritta situazione, anche al fine di evitare che l’uso prolungato dell’auto de qua possa aggravare i vizi genetici denunziati in modo tale da rendere maggiormente difficoltosa o financo impossibile l’adeguata valutazione della natura e dell’entità degli stessi;
- che il ricorrente ha interesse ad adire la competente autorità giudiziaria per ottenere la risoluzione del contratto di vendita dell’auto in questione oltre alla condanna della BETA _____ S.R.L. al risarcimento di tutti i danni subiti dagli istanti;
- che, pertanto, è intenzione del sig. Primo far verificare, prima del giudizio, la natura e l’entità dei vizi presenti nell’automobile ______________________ tg.:_______________, telaio:______________________________;
- che per la causa di merito è competente codesto Tribunale.
Tutto ciò premesso e considerato, il sig. Primo, come sopra rappresentato e difeso
CHIEDE
che la S.V., in accoglimento del presente ricorso, voglia ammettere l’accertamento tecnico preventivo richiesto in ordine all’autovettura______________________ tg.: ________, telaio: __________________ per i motivi specificati in narrativa e, quindi, nominare un consulente tecnico e fissare la data di inizio delle operazioni.
Si allegano in copia:
1) fattura di acquisto dell’auto ______________ tg.: ______ datata ____;

2) carta di circolazione dell’auto ____________ tg.: _______;
3) ordine lavoro d’officina del ________ BETA _____ S.R.L.;
4) ordine di officina n. ________ del _______, domanda di garanzia e ricevuta fiscale restituzione auto del _________;
5) racc. a/r Avv. ___________ del _________;
6) lettera BETA _____ S.R.L. del ______________;
7) racc. a/r Avv. ___________ del _______;
8) racc. a/r Geom. Flavio del ___________;
9) estratto dalla rivista “Quattroruote” gennaio 2002, pag. ______;
10) estratto dalla rivista “Quattroruote” aprile 2003, pagg. ____, ____.

Il sottoscritto procuratore, ai sensi dell´art. 14 del D.P.R. 30.05.2002 n. 115 e successive modifiche dichiara che il valore del presente procedimento ai fini del contributo unificato è pari a €._________,00.

Luogo e Data Avv.XXXX




Il sottoscritto PRIMO, nato a ____________ il __________, residente in ________, via ________n.______, C.F. ___________ informato ai sensi dell’art.4, comma 3, del d.lgs. n. 28/2010 della possibilità di ricorrere al procedimento di mediazione ivi previsto e dei benefici fiscali di cui agli artt. 17 e 20 del medesimo decreto, come da atto allegato, delego a rappresentarmi e difendermi, unitamente e disgiuntamente, in ogni stato e grado, anche esecutivo del presente procedimento, con ogni più ampio potere di legge - ivi compresa la facoltà di agire e resistere in riconvenzionale, di chiamare terzi in causa, di rinunciare ed accettare rinunce agli atti ed all’azione, di nominare sostituti, di transigere e conciliare, di incassare e quietanzare anche in relazione alle somme che saranno versate in sede esecutiva, di sottoscrivere qualsiasi atto giudiziale e stragiudiziale utile all'adempimento del mandato conferito - l’Avv. _____________ nel cui studio in _______, via _________, eleggo domicilio. Ai sensi e per gli effetti della L. 675/96, come sostituita dal T.U. 196/03, dichiaro di avere ricevuta apposita informativa e presto il consenso al trattamento dei dati, compresi quelli sensibili, direttamente o anche tramite terzi per ottemperare agli obblighi previsti dalla legge e al mandato conferito.



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