Le sentenze pubblicate nel sito durante il mese di novembre

TRIBUNALI

Corte d'Appello Reggio Calabria - Sez. Lavoro -Sentenza 679/2020 del 23.10.2020
La contumacia della Regione non può essere valorizzata per sostenere una pronuncia di compensazione integrale delle spese (ma neppure parziale) posto che l’atto impugnato non è mai stato ritirato a valle del ricorso e delle motivazioni in esso addotte (poi integralmente condivise dal tribunale) e la ricorrente ha dovuto adire le vie giudiziali per ottenere l’annullamento del provvedimento.

Tribunale Siracusa - Sez. Lavoro -Decreto del 05.11.2020
Notifica via pec a INPS - indirizzo estratto da IPA - validità notifica

Tribunale Catania - Sez. Lavoro -Sentenza 4101/2020 del 13.11.2020
Con riferimento al termine di decorrenza della prescrizione dei contributi previdenziali, il dies a quo va individuato nella data di scadenza dell’obbligo di versamento dei contributi e non più in quello di presentazione della dichiarazione dei redditi da parte del contribuente

Tribunale Trapani sez. lavoro -Sentenza 480/2020 del 19.11.2020
In materia d'iscrizione a ruolo dei crediti degli enti previdenziali il Decreto Legislativo n. 46 del 1999, articolo 24, comma 3, il quale prevede la non iscrivibilità a ruolo del credito previdenziale sino a quando non vi sia provvedimento esecutivo del giudice qualora l'accertamento su cui la pretesa creditoria si fonda sia impugnato davanti all'autorità giudiziaria, va interpretato nel senso che l'accertamento, cui la norma si riferisce, non è solo quello eseguito dall'ente previdenziale, ma anche quello operato da altro ufficio pubblico come l'Agenzia delle entrate, né è necessario, ai fini di detta non iscrivibilità a ruolo, che, in quest'ultima ipotesi, l'INPS sia messo a conoscenza dell'impugnazione dell'accertamento davanti all'autorità giudiziaria anche quando detto accertamento è impugnato davanti al Giudice tributario

Tribunale Palermo - Sez. Lavoro - Sentenza n. 3570/2020 del 20.11.2020
Il distacco del lavoratore dalla piattaforma Glovo sia qualificabile come allontanamento del dipendente dal luogo di lavoro senza motivazione scritta e, pertanto, come licenziamento orale, e come tale inefficace


COMMISSIONI TRIBUTARIE

Commissione Tributaria Provinciale Caltanissetta - Sez. 1 -Sentenza 720/01/20 del 04.11.2020
L’atto impugnato è nullo perché emesso nei confronti della società cessata e, quindi, nei confronti di un soggetto inesistente.

Commissione Tributaria Provinciale Caltanissetta - Sez. 1 -Sentenza 710/01/20 del 04.11.2020
La motivazione dell’atto impugnato non indica se l’accertamento del mancato pagamento è stato effettuato a seguito di dichiarazione presentata o di omessa dichiarazione e, pertanto, l’avviso d’accertamento impugnato è viziato di nullità, per difetto di motivazione

Commissione Tributaria Provinciale Roma - Sez. 13 - Sentenza n. 9274/2020 del 24.11.2020
Deve considerarsi inesistente la notifica di una cartella di pagamento qualora sia effettuata da un indirizzo mail diverso da quelli contenuti nei pubblici elenchi.

CORTE DI CASSAZIONE

Corte di Cassazione - - Sentenza n. 23193/2020 del 25.11.2020
L'avviso di accertamento non può essere emanato prima della scadenza del termine dilatorio di 60 giorni dal rilascio del PVC, salvo casi di particolare e motivata urgenza, che non possono individuarsi nell'imminente scadenza del termine decadenziale.

CORTE COSTITUZIONALE E CORTE DI GIUSTIZIA EUROPEA

Corte di Giustizia Europea - Sez. Quinta - Sentenza n. C-302/19 del 25.11.2020
I cittadini extracomunitari in Italia con permesso unico o soggiornanti di lungo periodo hanno diritto ad assegni familiari anche per i parenti a carico residenti fuori dall'Ue

Corte Costituzionale - Sentenza n. 248 del 25.11.2020
Non è incostituzionale la mancata previsione della procedibilità a querela di parte del reato di lesioni stradali gravi e gravissime; ma è opportuno che il legislatore rimediti la congruità della disciplina vigente.

Corte Costituzionale - - Sentenza n. 253 del 26.11.2020
Va dichiara l’illegittimità costituzionale dell’art. 702-ter, 2 comma, ultimo periodo, del cpc, nella parte in cui non prevede che, qualora con la domanda riconvenzionale sia proposta una causa pregiudiziale a quella oggetto del ricorso principale e la stessa rientri tra quelle in cui il tribunale giudica in composizione collegiale, il giudice adito possa disporre il mutamento del rito fissando l’udienza di cui all’art. 183 cod. proc. civ.

Corte Costituzionale - - Sentenza n. del 26.11.2020
Jobs act e licenziamenti collettivi - inammissibilità questione di legittimità costituzionale - sussiste

 

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