Penale

Esame avvocato 2015: il parere di diritto penale

Di seguito riportiamo le tracce ricavate da internet della seconda prova dell'esame per avvocato 2015/2016, con gli articoli e i testi delle sentenze di riferimento.

PRIMA TRACCIA
Tizio, alla guida della sua autovettura a bordo della quale si trova anche Caio, a causa della eccessiva velocità perde il controllo del veicolo che finisce contro un albero. A seguito dell'urto, Caio riporta la frattura scomposta del bacino e del femore e viene ricoverato in ospedale, dove viene sottoposto ad intervento chirurgico. Dopo l'intervento eseguito dal chirurgo Sempronio, a causa dell'applicazione al femore fratturato di viti eccessivamente lunghe, si determinavano emorragie, infezione e cancrena che rendevano necessarie 3 ematotrasfusioni. Nell'esecuzione di tali trasfusioni, il medico Mevio errava nella individuazione del gruppo sanguigno e in conseguenza Caio decedeva.
Tizio si reca da un avvocato per conoscere le conseguenze penali della sua condotta.
Il candidato, assunte le vesti del legale di Tizio, rediga motivato parere nel quale, premessa una ricostruzione della posizione di tutti i soggetti coinvolti, illustri gli istituti e le problematiche sottese alla fattispecie in esame.

Riferimenti giurisprudenziali

Sentenza n. 33329/15

"10.1 E' " da rimarcare che il nesso causale è stato escluso in un caso che presenta significative affinità con quello in esame (Sez. 5^, 27 gennaio 1976, Nidini, in C.E.D. Cass. n. 133819). Si era in presenza di un errore macroscopico del sanitario: una persona che viaggiava a bordo di un'auto subiva lesioni non molti gravi (frattura del femore e stato commotivo) a seguito di un incidente stradale nel quale si evidenziava la colpa del conducente; ricoverata in ospedale veniva sottoposta ad intervento chirurgico di osteosintesi gravato da errori di esecuzione (applicazione al femore fratturato di viti che, per la loro eccessiva lunghezza determinavano emorragie, infezione e cancrena); tale situazione determinava la necessità di tre emotrasfusioni; nell'esecuzione di tali trasfusioni il medico errava nell'individuazione del gruppo sanguigno con esito letale.
La Corte ha ritenuto che tale finale condotta erronea, pur inserendosi nella serie causale dipendente dalla condotta dell'automobilista che provocò l'incidente, agì "per esclusiva forza propria" ed interruppe il nesso di condizionamento. Rispetto all'evento morte l'originaria condotta colposa dell'automobilista, pur costituendo un antecedente necessario per l'efficacia delle cause sopravvenute, assume non il ruolo di fattore causale ma di semplice occasione.

Si tratta di una decisione senza dubbio condivisibile, visto che da un lato si è in presenza di un rischio non particolarmente grave, innescato dall'incidente; dall'altro si evidenzia non solo un errore di esecuzione dell'intervento di osteosintesi, ma anche e soprattutto di un errore gravissimo costituito dall'erronea individuazione del gruppo sanguigno, originatosi in una situazione in cui non si provvedeva alla cura della frattura ma si tentava di rimediare agli errori commessi dal chirurgo.
Una soluzione corretta, dunque, nella quale - tuttavia - piuttosto che la generica evocazione della occasionante della condotta colposa del conducente del veicolo, appare assai più persuasiva e razionale la considerazione dell'incongruenza e dell'incommensurabilità tra l'originario rischio attivato dall'incidente automobilistico e quello realizzatosi a causa del gravissimo errore consistito nella fallace individuazione del gruppo sanguigno."


Articoli di riferimento
Art. 40 c.p.: Rapporto di causalità
Art. 41 c.p.: Concorso di cause
Art. 590 c.p.: Lesioni personali colpose
Art. 589 c.c.: Omicidio colposo

SECONDA TRACCIA
Tizio, approfittando delle difficoltà economiche in cui versa Caio, presta a questi una somma di denaro par ad euro 20.000 facendosi promettere in corrispettivo interessi usurari. Successivamente, a seguito della mancata restituzione integrale da parte di Caio della somma prestata e degli interessi pattuiti, Tizio incarica della riscossione del credito i suoi amici Mevio e Sempronio. Questi ultimi, ben consapevoli della natura usuraria del credito, contattano ripetutamente al telefono Caio e gli chiedono il pagamento del credito, minacciando di ucciderlo. Poichè Caio risponde di non poter pagare per mancanza di denaro, Mevio e Sempronio si portano presso l'abitazione di questi e dopo aver nuovamente richiesto il pagamento senza però ottenerlo, lo costringono a salire su di un'autovettura a bordo della quale lo conducono in aperta campagna. Dopo averlo fatto scendere dall'auto lo colpiscono entrambi ripetutamente con calci e pugni, i due quindi si allontanano minacciando Caio che se non pagherà entro una settimana torneranno da lui. Caio viene traspostato da un automobilista di passaggio in ospedale ove gli vengono diagnosticate lesioni consistite nella frattura di un braccio e del setto nasale con prognosi di guarigione di giorni 40. Caio decide di rivolgersi alla polizia a cui riferisce nel dettaglio sia la condotta posta in essere da Mevio e Sempronio in suo danno, sia il prestito usurario effettuato da Caio.
Attraverso l'individuazione fotografica operata da Caio, la polizia identifica Mevio e Sempronio.
Il candidato, assunte le vesti dell'avvocato di Mevio e Sempronio, individui le fattispecie di reato che si configurano a carico dei suoi assistiti e gli istituti giuridici che trovano applicazione nel caso in esame.

Riferimenti giurisprudenziali

Sentenza n.41045 del 2013

"Poichè, a seguito delle modifiche introdotte dalla l.7 marzo 1996 n.108, si deve ritenere che il reato di usura sia annoverabile tra i delitti a condotta frazionata o a consumazione prolungata, concorre nel reato previsto dall'art. 644 c.p. solo colui il quale, ricevuto l'incarico di recuperare il credito usurario, sia riuscito a ottenerne il pagamento; negli altri casi, l'incaricato risponde del reato di favoreggiamento personale o, nell'ipotesi di violenza o minaccia nei confronti del debitore, di estorsione"

Articoli di riferimento
Art. 81 c.p.: Concorso formale. Reato continuato
Art. 582 c.p.: Lezione personale
Art. 605 c.p.: Sequestro di persona
Art. 629: Estorsione

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