Le sentenze di giugno

Le sentenze pubblicate nel sito durante il mese di Giugno.

Tribunali e Corti d'appello


Tribunale Catania - Sez. Lavoro -Sentenza 1345/2019 del 22.03.2019
Quando una pretesa contributiva trae origine da un verbale di accertamento ispettivo ovvero da un accertamento dell'Agenzia delle Entrate, come nel caso a mano, non può essere disposta l'iscrizione a ruolo prima di una pronuncia del giudice che ne accerti in tutto o in parte la fondatezza

Tribunale Roma - Sez. Lavoro -Sentenza 3745/2019 del 10.06.2019
L’ammontare dei contributi maturati presso la precedente gestione previdenziale va trasferito maggiorato dell’interesse del 4,50%, come previsto dall’art. 2 comma 2 della L. 29/79, con la conseguenza che l’onere di ricongiunzione si riduce notevolmente.

Tribunale Rieti sezione lavoro -Sentenza 152/2019 del 14.05.2019
Ripetizione indebito di natura previdenziale - decreto ingiuntivo - opposizione - competenza - ripartizione responsabilità tra Inps e Agenzia Riscossione



CORTE DI CASSAZIONE

Corte di Cassazione - Sez. Sesta civile -Ordinanza 15152/2019 del 03.06.2019
Nel processo tributario, non costituisce motivo d'inammissibilità del ricorso o dell'appello, che sia stato notificato direttamente a mezzo del servizio postale universale, il fatto che il ricorrente o l'appellante, al momento della costituzione entro il termine di trenta giorni dalla ricezione della raccomandata da parte del destinatario, depositi l'avviso di ricevimento del plico e non la ricevuta di spedizione, purché nell'avviso di ricevimento medesimo la data di spedizione sia asseverata dall'ufficio postale con stampigliatura meccanografica ovvero con proprio timbro datario; solo in tal caso l'avviso di ricevimento è idoneo ad assolvere la medesima funzione probatoria che la legge assegna alla ricevuta di spedizione, laddove, in mancanza, la non idoneità della mera scritturazione manuale o comunemente dattilografica della data di spedizione sull'avviso di ricevimento può essere superata, ai fini della tempestività della notifica del ricorso o dell'appello, unicamente se la ricezione del plico sia certificata dall'agente postale come avvenuta entro il termine di decadenza per l'impugnazione dell'atto o della sentenza.

Corte di Cassazione - Sez. Lavoro -Ordinanza 15124/2019 del 03.06.2019
All'elargizione per abitazione corrisposta a un funzionario bancario trasferito con familiari conviventi, deve attribuirsi natura retributiva, desunta dal carattere periodico dell'erogazione, dalla sua corresponsione in misura fissa e senza documentazione giustificativa, al suo essere condizionata al permanere dell'abitazione e all'avvenuto assoggettamento a retribuzione

Corte di Cassazione - Sez. Lavoro -Ordinanza 15113/2019 del 04.06.2019
L'art. 2719 c.c., che esige l'espresso disconoscimento della conformità con l'originale delle copie fotografiche o fotostatiche, è applicabile tanto alla ipotesi di disconoscimento della conformità della copia al suo originale, quanto a quella di disconoscimento della autenticità di scrittura o di sottoscrizione, e, nel silenzio normativo sui modi e termini in cui deve procedersi, entrambe le ipotesi sono disciplinate dagli artt. 214 e 215 c.104 con la conseguenza che la copia fotostatica (nella specie, riproduttiva di una email) non autenticata si ha per riconosciuta, tanto nella sua conformità all'originale quanto nella scrittura e sottoscrizione, se non venga disconosciuta in modo formale e inequivoco alla prima udienza, o nella prima risposta successiva alla sua produzione

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