Atto di citazione – procedimento ex artt. 283 -292 cod. ass. – investimento pedone - danno non patrimoniale – danno patrimoniale – “danno da bocciatura”

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Tribunale di....
ATTO DI CITAZIONE

Il sig. PRIMO nato a _______ il _________ C.F. _______________________ residente in ____________________ (___), Via _________ n.__, elettivamente domiciliato in ________________ preso lo studio dell'avv. ____________________ che lo rappresenta e difende giusta delega in calce al presente atto, (Si dichiara espressamente ai fini e per gli effetti degli artt. 133, 134 e 136, comma 3, c.p.c. di voler ricevere le comunicazioni di Cancelleria al seguente numero di fax:____________);


1) DINAMICA DEL SINISTRO E RESPONSABILITA’
a) In data ___________ alle ore __________ circa, in ________ il sig. ________________ si trovava a percorrere, a piedi, Piazza Garibaldi con direzione _________, transitando sul marciapiede di destra diretto verso la fermata dell’autobus ivi presente;
b) Giunto ad una distanza di circa m. 30 dalla predetta fermata veniva violentemente colpito dallo sportello anteriore destro di un’autovettura di colore grigio, in sosta sul margine destro della carreggiata, che veniva improvvisamente aperto dall’interno;
c) A seguito dell’urto l’odierno attore cadeva rovinosamente al suolo lamentando fortissimi dolori al ginocchio sinistro. In dette circostanze veniva soccorso dal sig. Caio che lo seguiva a breve distanza;
d) L’autovettura dopo aver colpito il sig. Primo si allontanava immediatamente senza che alcuno scendesse per prestare soccorso o per fornire dati del veicolo e generalità;
e) L’odierno attore a seguito dell’urto si recava presso il Pronto Soccorso dell’Ospedale ___________________ di ______. Successivamente venivano diagnosticati: “lesione subtotale del legamento crociato anteriore ginocchio sn, marcatamente disomogeneo a livello del III medio, con aspetto deflesso all’interno della gola intercondiloidea del moncone distale. Lesione parziale del legamento collaterale mediale che appare slargato e disomogeneo a livello del III medio (...)”. A seguito di tali lesioni il sig. Primo veniva sottoposto ad intervento chirurgico nel settembre 2007 (doc.1);
f) Da dette lesioni sono residuati esiti di carattere permanente, come indicato nella relazione medico legale del dott. Flavio (doc.2);
g) In data __________, il sig. Primo, proponeva querela contro ignoti per il reato di cui all’art. 582 c.p. e per ogni altro reato ravvisabile nei fatti sopra descritti (doc.3);
h) Stante la dinamica del sinistro, appare inconfutabile la responsabilità della persona che a bordo dell’auto in sosta apriva improvvisamente lo sportello anteriore destro andando a colpire violentemente l’odierno attore;
D’altro canto la condotta del sig. Primo appare totalmente esente da ogni possibile addebito di responsabilità.
2) PROCEDIMENTO EX ARTT. 283 - 292 COD. ASS.
a) Con racc. a/r del _____________, veniva inoltrata alla “Alfa S.p.A.”, quale impresa designata per la liquidazione dei sinistri a carico del “Fondo di Garanzia per le Vittime della Strada”, formale richiesta di risarcimento danni e messa in mora ai sensi e per gli effetti di cui agli artt. 283 - 292 D. Lgs. 7 settembre 2005, n.209 (doc.4).
b) L’impresa convenuta non dava riscontro alla richiesta avanzata da parte attrice.
c) Il sig. Primo con racc. a/r del ______, rinnovava la richiesta di risarcimento nei confronti della Alfa S.p.A. e della Consap S.p.A., senza tuttavia ottenere alcun riscontro (doc.5).
d) a tutt’oggi, il attore non ha ottenuto il giusto ristoro dei danni subiti;
3) IL RISARCIMENTO DEL DANNO
a) NATURA, ENTITA’ E QUANTIFICAZIONE DEL DANNO NON PATRIMONIALE
Il danno biologico
Partendo dalla lesione all’integrità psicofisica dell’attore, pur volendo concordare con la quantificazione operata dall’impressa di assicurazioni convenuta che individua nella misura del 18% il grado di invalidità permanente, occorrerà rifarsi all’elaborato peritale redatto dal medico legale dott. Flavio al fine di individuare l’invalidità temporanea assoluta e permanente. Si giunge così ad evidenziare come di seguito i parametri del danno biologico con riferimento ai danni fisici patiti dal sig. Primo : I.P. 18%; I.T.A. di gg. 90; I.T.P. al 50% di gg. 60.
Pertanto si ha:
I.P. 18% anni ___ € ……….
I.T.A. gg. 90 € ………….
I.T.R. 50% gg. 60 € …………
Totale € ……………
Il pregiudizio costituito dalla sofferenza soggettiva (c.d. danno morale)
Inoltre, sempre sul versante del danno non patrimoniale, occorre valutare quello che per mera sintesi descrittiva viene definito danno morale soggettivo, ossia quella tipologia di pregiudizio derivante dal transeunte turbamento dello stato d’animo della vittima, determinato dal fatto illecito di cui è causa. Riteniamo che, nel caso di specie, questo tipo di pregiudizio debba quantificarsi nella percentuale di 1/3, da calcolarsi sulla somma di quanto dovuto a titolo di invalidità permanente e di inabilità temporanea. Appare, infatti, del tutto evidente la non sovrapponibilità dei pregiudizi alla persona derivanti dalla lesione all’integrità psicofisica (c.d. danno biologico) rispetto ai pregiudizi consistenti nel turbamento dello stato d’animo della vittima che si caratterizzano in quelle sensazioni di dolore, abbattimento morale e disagio interiore. Alla luce di ciò si ritiene che in nessun modo si possa parlare di una duplicazione del risarcimento del medesimo danno.
Infatti, rispetto al danno derivante dalla riduzione dell’integrità psicofisica, con i risvolti concreti dei postumi invalidanti individuati sulla base dell’allegata relazione medico legale, ben altro pregiudizio è il turbamento causato da un evento violento e traumatico, lo sconvolgimento derivante dal ricovero ospedaliero, l’angoscia legata allo stato di precarietà che si associa ad ogni forma di malattia, il vedersi costretto a rimanere sdraiato, immobile per un lungo periodo.
Trattasi di un’intima sofferenza connessa alla menomazione psicofisica, ma da questa ben distinta.
Sul punto richiamiamo la recente sentenza della Corte di Cassazione a Sezioni unite, del 11.11.2008, n. 26972 ove nella motivazione, al punto 2.10, si legge: «va conseguentemente affermato che, nell’ambito della categoria generale del danno non patrimoniale, la formula “Danno morale” non individua una autonoma sottocategoria di danno ma descrive tra i vari possibili pregiudizi non patrimoniali, un tipo di pregiudizio costituito dalla sofferenza soggettiva cagionata dal reato in sé considerata. Sofferenza la cui intensità e durata nel tempo non assumono rilevanza ai fini della esistenza del danno, ma solo della quantificazione del risarcimento».
La sofferenza morale determinata dal non poter fare (c.d. danno esistenziale)
Infine, sempre con riferimento al danno non patrimoniale, occorre prendere in esame un altro pregiudizio patito dal sig. Primo.
Nel caso di specie, i gravissimi traumi riportati dal attore hanno dato vita a limitazioni irreversibili nei movimenti dello stesso e ciò con riferimento al ginocchio sinistro, il tutto come da documentazione medica allegata.
Da questa lesione del “bene salute” in capo al sig. Primo, realizzatasi in presenza dell’ipotesi di reato di lesioni colpose, vanno presi in considerazione una serie di pregiudizi che, in quanto attengono all’esistenza della persona, per comodità di sintesi possono essere descritti e definiti come esistenziali, senza che, tuttavia, possa configurarsi un’autonoma categoria di danno.
Il sig. Primo a seguito dei postumi invalidanti subiti nel sinistro de quo ha dovuto abbandonare durante l’anno scolastico 2007/2008 la frequenza del IV anno presso l’«Istituto Professionale _______________________» di _______.
Detto abbandono è avvenuto in data __________, come documentato dal certificato rilasciato dal Dirigente Scolastico, Prof. _______________, per motivi di salute (doc.6).
Infatti, in data _____________ l’odierno attore subiva un intervento chirurgico di “Plastica LCA” presso I’Istituto Neurotraumatologico Italiano di ________________.
Orbene detto evento, temporalmente situato proprio all’inizio dell’anno scolastico ha pregiudicato irrimediabilmente la possibilità di frequentare le lezioni e di conseguire il passaggio al quinto ed ultimo anno del corso di studi.
Basti pensare che, come si evince dalla scheda clinica di dimissione emessa in data ____________ e versata agli atti di causa, il sig. __________ versava nelle seguenti condizioni : “Il paziente indossa tutore tipo Don Joy articolato 0-30 per quattro settimane. Deambula con due canadesi con carico sfiorante per l’arto inferiore sx per quattro settimane s.c. Al termine di tale periodo esegue controllo clinico per le decisioni successive. (…) Curare l’estensione che deve essere completa”.
Inoltre, come ampiamente dimostrato dalla documentazione medica allegata, lo stesso attore a partire dal _____________ si è dovuto sottoporre a ben 40 sedute di terapia riabilitativa alla caviglia ed al ginocchio sinistro presso la Clinica____________________ in________________; sedute che potevano essere eseguite dalle ore 12,00 alle ore 14,00 (vedi documentazione allegata); e dunque in pieno orario scolastico.
Alla luce di ciò appare del tutto evidente che l’abbandono dell’anno scolastico da parte del sig. Primo si è rivelato quale atto inevitabile e conseguente alle lesioni subite al ginocchio sinistro a seguito del sinistro stradale di cui è causa.
Situazione questa la cui gravità assume ancora maggior rilievo in virtù del fatto che il attore ha frequentato con profitto i precedenti anni scolastici presso il medesimo istituto senza mai subire alcuna bocciatura (doc.7).
Ciò, oltre a produrre un danno patrimoniale da lucro cessante, in termini di ritardo nell’espletamento della futura attività lavorativa, di cui si parlerà in un apposito capitolo, ha causato un danno non patrimoniale.
Detto notevole danno è consistito nel dover ripetere l’anno, nel doversi ambientare in una nuova classe nella quale è acceduto con l’etichetta di “ripetente” avendo un anno in più degli altri compagni con l’ulteriore trauma del cambiamento dei compagni e degli insegnanti.
Nel caso di specie, trovandoci alla presenza di un ipotesi di reato (lesioni colpose) non può che affermarsi la risarcibilità «del danno non patrimoniale nella sua più ampia accezione, comprendente anche il pregiudizio non patrimoniale consistente nel non poter fare (ma sarebbe meglio dire: nella sofferenza morale determinata dal non poter fare)» (Sentenza Corte di Cassazione a Sezioni unite, del 11.11.2008, n. 26972, motivazione, punto 3.4.1.).
Laddove il diritto all’istruzione rientra certamente tra quegli interessi di rango costituzionale. È pacifico che detto diritto debba comprendere il poter seguire un iter che stimoli e valorizzi le capacità dell’educando, al fine di aiutarlo ad emergere nel mercato del lavoro.
In tal senso appare fortemente penalizzante il dover ritardare di un anno il conseguimento del titolo scolastico.
Orbene il sig. Primo in modo ingiusto, brusco e financo violento ha dovuto interrompere il prorprio corso di studi, sprecando un anno della propria vita di studente.
In questo caso il pregiudizio di carattere esistenziale patito dal Primo è risarcibile in quanto conseguente alla lesione di un diritto inviolabile della persona quale il diritto allo studio.
Alla luce di ciò appare decisamente equa una valutazione di tale pregiudizio rientrante nel danno non patrimoniale da quantificarsi nella maggiorazione nella misura di 1/3 del danno biologico. Maggiorazione che dovrà cumularsi con quella precedentemente descritta ed anch’essa stimata nella misura di 1/3 del danno biologico; e così per un totale di 2/3.
In conclusione

Ciò premesso, considerando che l’attore, nato il _______, all'epoca del sinistro verificatosi il 20.11.2007 aveva 30 anni, il credito residuo vantato nei confronti della impresa di assicurazioni convenuta a titolo di risarcimento del danno non patrimoniale, si può così riassumere e quantificare:

I.P. 18% anni 17 € 36.701,77
I.T.A. gg. 60 € 2.520,00
I.T.R. 50% gg. 60 € 1.260,00
Tot 1 € 40.481,77
Maggiorazione di 2/3 € 26.987,84
Tot 2 € 67.469,61

A detti importi vanno inoltre sommate le spese mediche sostenute e documentate, per l’importo 397,00, giungendo così ad un danno non patrimoniale complessivo pari ad € 67.866,61.
Alle suddette somme deve, infine, essere aggiunto un importo da determinarsi equitativamente ex art. 2056 c.c., secondo il più recente orientamento giurisprudenziale (Cass. S.U. 17.02.1995 n. 1712), a titolo di risarcimento del danno da lucro cessante per il mancato godimento della somma liquidata a titolo di ristoro, somma che – ove posseduta ex tunc – sarebbe stata investita per ricavarne un lucro finanziario.
Sulle intere somme da liquidare infine decorrono gli interessi legali.
b) IL DANNO PATRIMONIALE
Nel caso di specie il sinistro si presenta eziologicamente causa del mancato compimento del risultato scolastico dello studente Primo per l’anno scolastico 2007/2008, provocando un ritardo nel conseguimento del titolo di studio che sarà, con ragionevole probabilità, utilizzato dal giovane per inserirsi nel mondo del lavoro. La perdita dell’anno scolastico, pur non essendo produttiva di per sé di lucro cessante contribuisce però in modo diretto e consequenziale, al protrarsi dei tempi in cui la vittima del sinistro de quo inizierà a lavorare, determinando il verificarsi di una deminutio del reddito altrimenti percepito dal medesimo.
Il c.d. “danno da bocciatura” può pertanto trovare ristoro in termini di lucro cessante in quanto appare chiaro ed evidente come dalla perdita di un anno scolastico per il sig. Primo sia derivato l’allungamento dei tempi di inserimento nel mondo del lavoro.
Nella fattispecie di cui è causa, il giovane Primo ha conseguito nell’estate 2006 il diploma di Cuoco con il punteggio di 72/100 presso l’«Istituto _______________» di ______.
Lo stesso attore volendo qualificare ai massimi livelli il proprio ingresso nel mondo del lavoro decideva di proseguire gli studi sino al V anno, in modo da acquisire titoli e competenze tali da favorirne l’assunzione presso imprese e/o aziende operanti nel campo della ristorazione.
Orbene, volendo valutare il lucro cessante del sig. _____________, giovane studente menomato permanentemente, la liquidazione del risarcimento del danno andrà svolta sulla previsione della sua futura attività lavorativa, in base agli studi compiuti ed alle proprie inclinazioni.
In altri termini la vita lavorativa del attore a causa del sinistro de quo viene accorciata di un anno. Se è infatti altamente probabile che la professione di cuoco specializzato sarà quella svolta dal sig. Primo, è parimenti indiscutibile che lo stesso si vedrà introdotto nel mercato del lavoro con un anno di ritardo. Infatti, l’odierno attore a seguito del sinistro di cui è causa ha dovuto abbandonare l’anno scolastico 2007/2008, posticipando innaturalmente il conseguimento del titolo di studio sotteso allo svolgimento dell’attività professionale in questione.
Alla luce di ciò appare del tutto congruo quantificare nella retribuzione annua media di un cuoco il danno da lucro cessante subito dal sig. Primo.
A tal fine applicando il CCNL – Settore Turismo (doc.8); considerato che:
- la mansione di cuoco viene classificata dallo stesso CCNL al Quarto livello;
- la retribuzione mensile base su scala nazionale per un lavoratore di IV livello è pari ad € 1.195,00 (art. 102 CCNL – Settore Turismo);
- che come statuito dall’art.107 CCNL – Settore Turismo è prevista la corresponsione della tredicesima mensilità.
Tutto ciò considerato, moltiplicando per 13 mensilità la paga base mensile pari ad € 1.195,00, si otterrà la retribuzione annua di un cuoco:
€ 1.195,00 x 13 = € 15.535,00.
Pertanto, va quantificata in € 15.535,00 il danno da lucro cessante subito dal sig. Primo .
Sul punto si richiama la più recente giurisprudenza di legittimità: «Il danno patrimoniale da lucro cessante, per un soggetto privo di reddito e a cui siano residuati postumi permanenti in conseguenza di un fatto illecito altrui, configura un danno futuro, da valutare con criteri probabilistici, in via presuntiva e con equo apprezzamento del caso concreto. Quando occorra valutare il lucro cessante di un minore menomato permanentemente, la liquidazione del risarcimento del danno va svolta sulla previsione della sua futura attività lavorativa, in base agli studi compiuti o alle sue inclinazioni, rapportati alla posizione economico - sociale della famiglia, oppure (nel caso in cui quella previsione non possa essere formulata) adottando come parametro di riferimento quello di uno dei genitori, presumendo che il figlio eserciterà la medesima professione del genitore. Ora, benché non sia configurabile un danno da lucro cessante specificamente rapportabile al ritardo (in via eziologica riferibile all'atto illecito produttivo del danno alla persona) nel conseguimento del titolo di studio, di questa circostanza può essere eventualmente tenuto conto nella misura in cui quel ritardo stesso allunghi i tempi per svolgere la probabile attività lavorativa (produttiva di reddito) per il cui esercizio il titolo di studio è necessario» (Cass. civ. Sez. III, 20-02-2007, n. 3949).
* * * * * * * * *
Ciò premesso il sig. Primo , come in epigrafe rappresentato, difeso e domiciliato
CITA
la “ALFA S.P.A.” in persona del legale rappresentante pro tempore, quale impresa designata dalla CONSAP per la Regione _______ per la liquidazione dei danni a carico del F.G.V.S. con sede legale in _______, Via _______ n.____ (_____);
a comparire dinanzi al Tribunale civile di ______, nota sede di Via _______ n. __, Sezione e Giudice designandi, all’udienza del ___________ ore di rito – con invito a costituirsi in giudizio nel termine di venti giorni prima dell’udienza indicata ai sensi e nelle forme stabilite dall’art. 166 c.p.c., e con avvertimento che la costituzione oltre i suddetti termini implica le decadenze di cui agli artt. 38 e 167 c.p.c. e che in difetto di costituzione si procederà in loro contumacia ai sensi dell’art. 171 c.p.c. – per ivi sentir accogliere le seguenti

CONCLUSIONI

Voglia l’On.le Tribunale adito, contrariis reiectis, così provvedere:
A) accertare e dichiarare l’esclusiva responsabilità del conducente dell’autovettura di cui in premessa in ordine alla produzione del sinistro de quo e, per l’effetto, condannare la “Alfa S.p.A.” quale impresa designata dalla CONSAP per la Regione ____________ per la liquidazione dei danni a carico del F.G.V.S., in persona del legale rappresentante p.t., al risarcimento di tutti i danni conseguenti alle lesioni subite dal attore sig. Primo di cui € 67.866,61 a titolo di danno non patrimoniale ed 15.535,00 a titolo di danno patrimoniale da lucro cessante e così per un totale di € 83.401,61; ovvero negli importi diversi minori o maggiori ritenuti di giustizia, oltre rivalutazione monetaria ed interessi nella misura di legge sulla somma rivalutata. Con vittoria di spese, competenze ed onorari da distrarsi in favore dei procuratori antistatari.
In via istruttoria si chiede ammettersi:
• prova per testi sulle circostanze di fatto di cui ai seguenti capitoli di prova:
a) In data 22.09.2006, alle ore 09.00 circa, in __________ il sig. Primo si trovava a percorrere, a piedi, Piazza Garibaldi con direzione Roma, transitando sul marciapiede di destra diretto verso la fermata dell’autobus ivi presente.
b) Giunto ad una distanza di circa m. 30 dalla predetta fermata veniva violentemente colpito dallo sportello anteriore destro di un’autovettura di colore grigio, in sosta sul margine destro della carreggiata, che veniva improvvisamente aperto dall’interno.
c) A seguito dell’urto l’odierno attore cadeva rovinosamente al suolo lamentando fortissimi dolori al ginocchio sinistro. In dette circostanze veniva soccorso dal sig. Francesco Segna che lo seguiva a breve distanza.
d) L’autovettura dopo aver colpito il sig. Primo si allontanava immediatamente senza che alcuno scendesse per prestare soccorso o per fornire dati del veicolo e generalità.
Si indica a testimone il sig. Caio nato a_____________ il ______________ e residente in _________, Via ___________
• C.T.U. medico legale sulla persona del sig. Primo al fine di valutare la natura e l’entità delle lesioni subite.
Si offrono in comunicazione, in fotocopia:
1) Documentazione medica e spese mediche sostenute;
2) Relazione medico legale del dott. Flavio;
3) Denuncia querela;
4) Racc. a/r Avv. ________________ del 30.03.2007;
5) Racc. a/r Avv. _________________ del 08.07.2008;
6) Cerificato del dirigente scolastico Prof.____________ del 09.01.2009;
7) Pagelle scolastiche relative agli anni scolastici 2004/05 – 2005/06 – 2006/07 nonchè attestato di esame di qualifica;
8) CCNL – Settore Turismo.

Il sottoscritto procuratore, ai sensi dell´art. 14 del D.P.R. 30.05.2002 n. 115 e successive modifiche dichiara che il valore del presente procedimento ai fini del contributo unificato è pari a €._________,00.

Luogo e Data Avv.XXXX




Il sottoscritto PRIMO, nato a ____________ il __________, residente in ________, via ________n.______, C.F. ___________ informato ai sensi dell’art.4, comma 3, del d.lgs. n. 28/2010 della possibilità di ricorrere al procedimento di mediazione ivi previsto e dei benefici fiscali di cui agli artt. 17 e 20 del medesimo decreto, come da atto allegato, delego a rappresentarmi e difendermi, unitamente e disgiuntamente, in ogni stato e grado, anche esecutivo del presente procedimento, con ogni più ampio potere di legge - ivi compresa la facoltà di agire e resistere in riconvenzionale, di chiamare terzi in causa, di rinunciare ed accettare rinunce agli atti ed all’azione, di nominare sostituti, di transigere e conciliare, di incassare e quietanzare anche in relazione alle somme che saranno versate in sede esecutiva, di sottoscrivere qualsiasi atto giudiziale e stragiudiziale utile all'adempimento del mandato conferito - l’Avv. _____________ nel cui studio in _______, via _________, eleggo domicilio. Ai sensi e per gli effetti della L. 675/96, come sostituita dal T.U. 196/03, dichiaro di avere ricevuta apposita informativa e presto il consenso al trattamento dei dati, compresi quelli sensibili, direttamente o anche tramite terzi per ottemperare agli obblighi previsti dalla legge e al mandato conferito.



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