Le sentenze di settembre

Le sentenze pubblicate nel sito durante il mese di settembre.

Tribunali e Corti d'appello


Tribunale di Locri -Sentenza 815 del 06.06.2018
La condotta di guida imprudente ed imprevedibile del B. è risultata tale da integrare il caso fortuito quale fattore esterno alla sfera soggettiva del custode, interruttivo del nesso di causalità e scriminante la responsabilità dell'Ente convenuto.
Essendo raggiunta la prova liberatoria del caso fortuito, prevista dall'art. 2051 c.c. quale fattore esimente della responsabilità del custode, ne consegue il rigetto della domanda attorea di risarcimento del danno.

Corte d'Appello Milano - Sez. Prima civile -Sentenza 3013/18 del 19.06.2018
Nel caso in cui l’azione di restituzione di indebito sia svolta dal correntista, il quale pertanto ha l’onere di produrre la documentazione relativa al rapporto, la Banca può limitarsi ad eccepire la prescrizione della pretesa, dovendo poi valutarsi la fondatezza dell’eccezione sulla base di quanto acquisito agli atti

Tribunale Mantova -Decreto del 15.06.2018
La mancanza di beni mobili e immobili non giustifica il ricorso alla procedura di liquidazione del patrimonio de qua che trova evidentemente il suo presupposto nell’esistenza di un patrimonio, per quanto esiguo, liquidabile

Tribunale - Sez. Mantova -Sentenza 339/18 del 16.05.2018
"Nel procedimento di convalida per finita locazione il giudice non può disporre la condanna alle spese a carico del conduttore-intimato e a favore del locatore, non trovando applicazione in tal caso il principio della soccombenza o quello di causalità, considerando che il provvedimento di convalida non è pronunciato in dipendenza di un fatto del convenuto ma di un interesse esclusivo dell´attore-intimante alla costituzione in via preventiva di un titolo esecutivo, da far valere successivamente alla scadenza del contratto"

Tribunale Milano - Sez. Lavoro -Sentenza 1654/18 del 13.06.2018
La scadenza del termine – pacificamente perentorio – per proporre opposizione a cartella di pagamento di cui all’art. 24, comma 5, del d.lgs. n. 46 del 1999, pur determinando la decadenza dalla possibilità di proporre impugnazione, produce soltanto l’effetto sostanziale della irretrattabilità del credito contributivo senza determinare anche la cd. “conversione” del termine di prescrizione breve (nella specie, quinquennale, secondo l’art. 3, commi 9 e 10, della l. n. 335 del 1995) in quello ordinario (decennale), ai sensi dell’art. 2953 c.c

Giudice di Pace Catania - -Sentenza 1708/18 del 26.07.2018
In tema di circolazione di veicoli a motore privi di copertura assicurativa, la mancata previsione di un termine entro il quale la confisca del veicolo deve essere disposta con ordinanza-ingiunzione emessa, d'ufficio, dal Prefetto, non comporta che l'ordinanza stessa possa essere adottata in qualsiasi tempo, giacché anche con riferimento alla ordinanza che dispone la confisca - che costituisce una sanzione amministrativa accessoria - trova applicazione il termine di 90 giorni (di cui all'art. 204 CdS, come modificato dall‘art. 18 legge 24 novembre 2000 n. 340, applicabile "ratione temporis"), decorrente dalla scadenza del termine di dieci giorni entro il quale l‘ufficio cui appartiene l'organo accertatore deve, ai sensi dell'art. 210, comma 3, C.d.S, trasmettere il processo verbale di contestazione al Prefetto

Tribunale Pescara - -Decreto 231/18 del 20.04.2018
Deve ritenersi possibile, alla luce delle modifiche introdotte dalla legge di conversione del decreto legge 83/2015, l'accesso diretto dei creditori alle banche dati indicate nelle norme.

Giudice di Pace - Sez. Mascalucia -Sentenza 60/18 del 06.02.2018
In caso di notifica a soggetti diversi dal destinatario, il messo deve dare notizia dell'avvenuta notificazione a mezzo di lettera raccomandata.

Tribunale Napoli - Sez. Terza civile -Decreto del 18.05.2018
"La valutazione del merito creditizio da parte di operatori professionali quali gli enti finanziatori è elemento idoneo a rafforzare a monte l'affidamento del consumatore nella idoneità del proprio reddito a far fronte alle rate del finanziamento, ed a valle il giudizio del Tribunale in ordine alla colpevolezza dell'indebitamento"

Corte d'Appello Ancona - Sez. Lavoro -Sentenza 151/18 del 12.05.2018
"Il pagamento di contributi in misura fissa non implica alcun riconoscimento di debito per i contributi ulteriori eventualmente dovuti, non trattandosi di comportamento inequivoco e incompatibile con la contestazione della pretesa poi avanzata dall'ente previdenziale."

Tribunale Messina - Sez. Esecuzioni mobiliari -Ordinanza del 05.09.2018
"È giuridicamente inesistente la notifica dell’atto di pignoramento in formato PDF senza la firma digitale."

Tribunale La Spezia - Ordinanza del 21.09.2018
Nel caso in questione non si applica il foro speciale di cui all'art. 14 del d.Igs 150/2011, prevalendo su di esso il foro del consumatore, in virtù della tutela accordata al contraente più debole

Commissioni Tributarie

Commissione Tributaria Provinciale Catania - Sez. Quindicesima -Sentenza 1664/15/18 del 14.02.2018
Annullato l'accertamento in caso di violazione del termine previsto dall'art. 1, co.5 bis, lett. a), del D.L. 106/2005 convertito in Legge 156/2005 e dall'art. 25, co.1 lett. a), del D.P.R. 602/1073 per la notifica della cartella a seguito di liquidazione ex art. 36 bis del D.P.R. 600/1973.

Commissione Tributaria Provinciale Catania - Sez. Tredicesima -Sentenza 11169/17 del 16.11.2017
Essendo stato dimostrato dal ricorrente che è trascorso il termine di prescrizione (5 anni) e non essendo emersa la eventuale esistenza di qualsivoglia atto interruttivo della stessa, risulta inficiata la legittimità della intimazione di pagamento in oggetto

Commissione Tributaria Provinciale Siracusa - Sez. 2 -Sentenza 881/18 del 13.02.2018
"L'agente della riscossione può avvalersi del servizio di posta elettronica certificata, ma a condizione che l'invio telematico abbia ad oggetto solo ed esclusivamente il documento informatico e non già una copia informatica."

CORTE DI CASSAZIONE

Corte di Cassazione - Sez. Lavoro -Sentenza 21445/18 del 30.08.2018
Se effettuata in orario tra le 21 e le 7, la notifica telematica si considera perfezionata alle 7 del mattino.

Corte di Cassazione - Sez. Sesta civile -Ordinanza 21587/18 del 03.09.2018
"In tema di protezione internazionale, ai sensi dell'art. 3, comma 5, del d.lgs. n. 251/2007, le lacune probatorie del racconto del richiedente asilo non comportano necessariamente inottemperanza al regime dell'onere della prova, potendo essere superate dalla valutazione che il giudice del merito è tenuto a compiere delle circostanze indicate alle lettere da a) ad e) della citata norma."

Corte di Cassazione - Sez. Sesta civile -Ordinanza 21586/18 del 03.09.2018
Il provvedimento di estinzione del processo emesso dal giudice monocratico ha natura sostanziale di sentenza, anche se adottato con ordinanza ed è, come tale, appellabile.

Corte di Cassazione - Sez. Sesta civile -Ordinanza 21583/18 del 03.09.2018
"ll decreto ingiuntivo, non munito, prima della dichiarazione di fallimento, di esecutorietà, non è passato in cosa giudicata formale e sostanziale e non è opponibile al fallimento, neppure nell'ipotesi in cui il decreto ex art. 647 c.p.c., venga emesso successivamente, tenuto conto del fatto che, intervenuto il fallimento, ogni credito deve essere accertato nel concorso dei creditori ai sensi dell'art. 52 1. fall."

Corte di Cassazione - Sez. Sesta civile -Ordinanza 21884/18 del 07.09.2018
In tema di contenzioso tributario, la notifica a mezzo posta del ricorso introduttivo del giudizio tributario effettuata mediante un servizio gestito da un licenziatario privato deve ritenersi inesistente, e come tale non suscettibile di sanatoria, atteso che l'art. 4, comma 1, lett. a), del d.lgs. n. 261 del 1999, che ha liberalizzato i servizi postali, stabilisce che per esigenze di ordine pubblico sono comunque affidati in via esclusiva alle Poste Italiane s.p.a. le notificazioni a mezzo posta degli atti giudiziari di cui alla l. n. 890 del 1982

Corte di Cassazione - Sez. Lavoro -Ordinanza 21973/18 del 10.09.2018
In tema di pubblico impiego contrattualizzato, al dipendente vincitore del concorso per dirigente spetta, sino al conferimento del primo incarico, la differenza fra il trattamento economico fisso riconosciuto al dirigente dal contratto collettivo (stipendio tabellare, RIA, maturato economico annuo, assegno ad personam o elemento fisso, ove acquisiti) e il trattamento economico effettivamente ricevuto, con esclusione di quello accessorio (retribuzione di posizione), che è correlato all'effettiva attribuzione delle funzioni dirigenziali e all'assunzione delle connesse responsabilità

Corte di Cassazione - Sez. Sesta civile -Ordinanza 22248/18 del 12.09.2018
"La notifica del ricorso in Cassazione nei confronti dell'INPS nei giudizi in materia di invalidità civile, sordomutismo, handicap e disabilità deve essere effettuata all'ente personalmente, ai sensi dell'articolo 330, comma 1, prima parte e comma 3 cod.proc.civ."

Corte di Cassazione - Sez. Prima civile -Ordinanza 22221/18 del 12.09.2018
Nel giudizio di opposizione allo stato passivo l'opponente, a pena di decadenza ex art. 99, comma 2, n. 4), I.fall., deve soltanto indicare specificatamente i documenti, di cui intende avvalersi, già prodotti nel corso della verifica dello stato passivo innanzi al giudice delegato, sicchè, in difetto della produzione di uno di essi, il tribunale deve disporne l'acquisizione dal fascicolo d'ufficio della procedura fallimentare ove esso è custodito

Corte di Cassazione - Sez. Prima civile -Ordinanza 22215/18 del 12.09.2018
In tema di appalto di opere pubbliche, l'appaltatore, il quale pretenda un maggior compenso o rimborso, rispetto al prezzo contrattualmente pattuito, a causa dei pregiudizi o dei maggiori esborsi conseguenti alla sospensione dei lavori disposta o protratta dall'amministrazione, ha l'onere, ai sensi del combinato disposto degli artt. 53, 54 e 64 del r.d. n. 350 del 1895 (applicabile "ratione temporis"), e delle norme successive in materia, di iscrivere la relativa riserva nel momento in cui emerga, secondo una valutazione propria del giudice di merito, la concreta idoneità del fatto a produrre i suddetti pregiudizi o esborsi, potendo la specifica quantificazione del danno operarsi nelle successive registrazioni. Ne consegue che, ove la sospensione possa ritenersi illegittima o produttiva di danno sin dall'inizio, l'appaltatore deve inserire la sua riserva nello stesso verbale di sospensione e dovrà poi iscrivere regolare riserva o domanda nel registro di contabilità, quando egli successivamente lo sottoscriva, ripetendo quindi la riserva stessa nel verbale di ripresa e nel registro di contabilità successivamente firmato

Corte di Cassazione - Sez. Prima civile -Ordinanza 22209/18 del 12.09.2018
nell'insinuare al passivo fallimentare il credito derivante da saldo negativo di conto corrente la banca ha l'onere di dare conto dell'intera evoluzione del rapporto tramite il deposito degli estratti conto integrali; il curatore, eseguite le verifiche di sua competenza, ha l'onere di sollevare specifiche contestazioni in relazione a determinate poste, in presenza delle quali la banca ha a sua volta l'onere di integrare la documentazione, o comunque la prova, del credito relativamente alle contestazioni sollevate; il giudice delegato o, in sede di opposizione, il Tribunale, in mancanza di contestazioni del curatore, è tenuto a prendere atto dell'evoluzione storica del rapporto contrattuale come rappresentata negli estratti conto, pur conservando il potere di rilevare d'ufficio ogni eccezione non rimessa alle sole parti, che si fondi sui fatti in tal modo acquisiti al giudizio

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