>DirittoItaliano: le sentenze della quarta settimana di Gennaio Honore Daumier

DIRITTO AMMINISTRATIVO


Processo amministrativo – rito appalti – esclusione dalla gara – impugnazione – successiva impugnazione aggiudicazione – con autonomo ricorso – inammissibilità
E’ inammissibile il ricorso proposto avverso l’aggiudicazione di una gara se era stato proposto separato ricorso avverso l’esclusione dalla procedura selettiva, dovendo l’aggiudicazione essere gravata, ai sensi dell’art. 120, comma 7, c.p.a., con atto di motivi aggiunti.
T.A.R. Lazio Sez. 2 Sentenza N. 610 del 15.01.2021

Covid-19 - condizione di isolamento - partecipazione al concorso - causa di forza maggiore - rimessione in termini
Costituisce causa di forza maggiore idonea a legittimare la rimessione in termini per la partecipazione a un concorso quella del cittadino posto in isolamento a a causa all’attuale gravissima emergenza sanitaria mondiale dovuta al COVID-19
T.A.R. Palermo Sez. 1 Ordinanza N. del 16.01.2021

Atto amministrativo – atto d’obbligo – natura
Gli atti d’obbligo, proprio in quanto “unilaterali”, pur appartenendo al più ampio genus degli atti negoziali e dispositivi coi quali il privato assume obbligazioni, si caratterizzano per essere teleologicamente orientati al rilascio del titolo edilizio nel quale sono destinati a confluire; essi non rivestono un’autonoma efficacia negoziale, ma incidono tramite la stessa sul provvedimento cui sono intimamente collegati, tanto da divenirne un “elemento accidentale”, mutuando la terminologia di cui alla nota sistematica civilistica che distingue tra essentialia e accidentalia negotii
Consiglio di Stato Sez. 2 Sentenza N. 579 del 19.01.2021

Covid-19 – Campania – attività scolastica in presenza - ordinanza Presidente Regioneche dispone permanenza didattica a distanza nelle scuole secondarie superiori – va sospesa
Deve essere sospesa l’Ordinanza del Presidente della Regione Campania n. 2 del 16 gennaio 2021, non potendosi revocare in dubbio l’ineludibilità, allo stato, della progressiva conformazione del sistema scolastico campano agli indirizzi dettati da ultimo dal d.P.C.M. 16 gennaio 2021 quanto alle percentuali, minime e massime, di studenti frequentanti in presenza gli istituti di istruzione secondaria superiore
T.A.R. Napoli Sentenza N. 153 del 22.01.2021

DIRITTO CIVILE


Accettazione eredità con beneficio di inventario - debiti ereditari - - Misure cautelari sui beni propri dell'erede - preclusione
A seguito dell'accettazione dell'eredità con beneficio d'inventario, prescritta, a pena di inammissibilità dell'azione, dall'art. 564 c.c., l'erede beneficiato risponde dei debiti ereditari e dei legati non solo "intra vires hereditatis", e cioè non oltre il valore dei beni a lui pervenuti a titolo di successione, ma altresì esclusivamente "cum viribus hereditatis", con esclusione cioè della responsabilità patrimoniale in ordine a tutti gli altri suoi beni, che i creditori ereditari e i legatari non possono aggredire, sicchè già in fase antecedente l'esecuzione forzata è preclusa ogni misura anche cautelare sui beni propri dell'erede, vale a dire diversi da quelli a lui provenienti dalla successione.
Corte di Cassazione Sez. 2 Sentenza N. 29252 del 22.12.2020

Responsabilità magistrati - pronuncia della Corte di cassazione che decide nel merito - termine di decadenza per proporre azione di responsabilità civile - decorrenza
In tema di responsabilità civile dei magistrati, nell'ipotesi di domanda di risarcimento per danno attribuito a provvedimento della Corte di cassazione che abbia deciso la causa nel merito, il
termine di decadenza di cui all'art. 4, comma 2, della l. n. 117 del 1988 decorre dalla pubblicazione del provvedimento sull'istanza di revocazione ai sensi dell'art. 391-bis c.p.c., anche se dichiarata inammissibile per estraneità al parametro legale dell'errore di fatto, ovvero, se il rimedio della revocazione non sia stato esperito, dal provvedimento asseritamente fonte del danno, salvo, in quest'ultimo caso, la valutazione da parte del giudice dell'azione di responsabilità civile della ricorrenza dei presupposti per proporre la revocazione e, in caso positivo, la dichiarazione di inammissibilità della domanda per mancato esperimento del rimedio

di cui all'art. 391-bis c.p.c.
Corte di Cassazione Sez. Unite Sentenza N. 26672 del 24.11.2020

DIRITTO TRIBUTARIO


Imposta di registro - scrittura privata di ricognizione di debito enunciata in un decreto ingiuntivo - natura dichiarativa - tassazione - aliquota
In tema di imposta di registro, con riferimento ad una scrittura privata di ricognizione di debito enunciata in un decreto ingiuntivo, l'atto enunciato, nel caso di specie, pur avendo natura patrimoniale, ha natura dichiarativa in quanto il dichiarante si è limitato a confermare il debito risultante da assegni posti a fondamento del decreto ingiuntivo. Consegue la tassazione secondo l'art. 3 della tariffa allegata al d.P.R. 26 aprile 1986 n. 131 nella misura dell'1% e non del 3% come richiesto dall'Agenzia delle Entrate.
Commissione Tributaria Regionale Lazio Sez. 9 Sentenza N. 3 del 04.01.2021

Operazioni inesistenti - consapevolezza destinatario operazione - onere prova a carico dell'agenzia - sussiste
Ove vengano contestate al contribuente operazioni soggettivamente inesistenti, l'Amministrazione finanziaria ha l'onere di provare non solo l'oggettiva fittizietà del fornitore, ma anche la consapevolezza del destinatario della prestazione che l'operazione si inserisse in un disegno finalizzato all'evasione di imposta, dimostrando, anche in via presuntiva, in base ad elementi oggettivi e specifici, che il contribuente era a conoscenza, o avrebbe dovuto esserlo, usando l'ordinaria diligenza in ragione della qualità professionale ricoperta, della sostanziale inesistenza del contraente
Commissione Tributaria Provinciale Caserta Sentenza N. 2076 del 11.11.2020

Verifiche fiscali - necessità rispetto contraddittorio endoprocedimentale - sussiste
In tema di diritti del contribuente sottoposto a verifiche fiscali, l'art. 12, comma 7, della I. n. 212 del 2000 (cd. Statuto del contribuente), nelle ipotesi di accesso, ispezione o verifica nei locali destinati all'esercizio dell'attività, opera una valutazione "ex ante" in merito alla necessità del rispetto del contraddittorio endo- procedimentale, sanzionando con la nullità l'atto impositivo emesso "ante tempus", anche nell'ipotesi di tributi "armonizzati", senza che, pertanto, ai fini della relativa declaratoria debba essere effettuata la prova di "resistenza", invece necessaria, per i soli tributi "armonizzati", ove la normativa interna non preveda l'obbligo del contraddittorio con il contribuente nella fase amministrativa
Corte di Cassazione Sez. 5 Sentenza N. 28975 del 30.12.2020

Processo tributario - rapporti con il processo penale - fattispecie
Il giudice tributario non può limitarsi a rilevare l'esistenza di una sentenza penale definitiva e a recepirne i contenuti, ma dovrà valutare autonomamente il materiale probatorio e la condotta del contribuente. E ciò perché nel giudizio tributario vi sono limitazioni della prova, come il divieto di testimonianza e dall' altro lato possono valere anche presunzioni inidonee a fondare una pronuncia penale di condanna.
Commissione Tributaria Regionale Sicilia Sez. 13 Sentenza N. 4 del 07.01.2021

Avviso di accertamento - mancata risposta al questionario - inutilizzabilità in giudizio dei documenti - sussiste
Occorre che ricorra una causa non imputabile alla parte privata perché possa essere utilizzata la documentazione non tempestivamente prodotta in ottemperanza all'invito di cui all'art. 32, n. 4), D.P.R. n. 600/1973
Commissione Tributaria Regionale Campania Sez. 7 Sentenza N. 32 del 05.01.2021

TARSU - termine di decadenza quinquennale - decorrenza - fattispecie
Il termine quinquennale di decadenza del Comune dal diritto a riscuotere la somma richiesta ex art. 1, comma 161, Legge 296/06 a titolo di TARSU, non decorre dal 20 gennaio dall'anno successivo qualora l'occupazione dell'immobile sia risalente ad inizio dell'anno.
Commissione Tributaria Provinciale Caltanissetta Sez. 2 Sentenza N. 790 del 19.11.2020

Cartella pagamento su fitti locazione Comune - prescrizione quinquennale - sussiste

I crediti relativi alle cartelle di pagamento per mancato pagamento di fitti di fabbricato, secondo la previsione contenuta nell'art. 2948 n.3 c.c., si prescrivono in cinque anni.
Tribunale Tivoli Sentenza N. 1491/2020 del 21.11.2020

Processo tributario - appello - carattere devolutivo pieno - conseguenze
In tema di contenzioso tributario, la riproposizione, a supporto dell'appello proposto dal contri­buente, delle ragioni di impugnazione del provvedimento impositivo in contrapposizione
alle argomentazioni adottate dal giudice di primo grado assolve l'onere di impugnazione specifica imposto dal D.Lgs. n. 546 del 1992, art. 53, atteso il carattere devolutivo pieno,
nel processo tributario, dell'appello, mezzo quest'ultimo non limitato al controllo di vizi specifici, ma rivolto ad ottenere il riesame della causa nel merito

COMMISSIONE TRIBUTARIA REGIONALE SICILIA SEZ. 5 SENTENZA N. 5 DEL 05.01.2021

PREVIDENZA


Cassa forense - parziale omissione versamento contributi - riduzione anzianità contributiva - illegittimità
Nessuna norma della previdenza forense prevede che la parziale omissione del versamento dei contributi determini la perdita o la riduzione dell'anzianità contributiva e dell' effettività di iscrizione alla Cassa, giacché la normativa prevede solo il pagamento di somme aggiuntive
Corte di Cassazione Sez. Lavoro Ordinanza N. 694 del 18.01.2021

Contributi Gestione separata - prescrizione quinquennale - dies a quo - fattispecie
Il dies a quo della prescrizione quinquennale dei contributi Inps dovuti alla Gestione separata coincide con il momento in cui scadono i termini per il pagamento dei predetti contributi e non dalla data di presentazione della dichiarazione dei redditi ad opera del titolare della posizione assicurativa, in quanto la dichiarazione in questione, quale esternazione di scienza, non costituisce presupposto del credito contributivi
Tribunale Gela Sez. Lavoro Sentenza N. 14 del 19.01.2021

Cartella pagamento su fitti locazione Comune - prescrizione quinquennale - sussiste
I crediti relativi alle cartelle di pagamento per mancato pagamento di fitti di fabbricato, secondo la previsione contenuta nell'art. 2948 n.3 c.c., si prescrivono in cinque anni.
Tribunale Tivoli Sentenza N. 1491/2020 del 21.11.2020

Gestione commercianti - iscrizione socio accomandatario - onere della prova sussistenza requisiti - fattispecie
Nelle società in accomandita semplice, in forza dell'art. 1, comma 203, della l. n. 662 del 1996, che ha modificato l'art. 29 della l. n. 160 del 1975, e dell'art. 3 della l. n. 45 del 1986, la qualità di socio accomandatario non è sufficiente a far sorgere l'obbligo di iscrizione nella gestione assicurativa degli esercenti attività commerciali, essendo necessaria anche la partecipazione personale al lavoro aziendale, con carattere di abitualità e prevalenza, la cui prova è a carico dell'istituto assicuratore.
TRIBUNALE CATANIA SEZ. LAVORO SENTENZA N. 322 DEL 22.01.2021

FISCO


Regime speciale per lavoratori impatriati - Art 16 dlgs 14 settembre 2015, n. 147- contribuenti che rientrano a seguito di distacco all'estero
AGENZIA DELLE ENTRATE INTERPELLO N. 42 DEL 18.01.2021

Superbonus - riqualificazione energetica globale di un edificio - art 119 del DL 19 maggio 2020, n. 34 cd decreto rilancio
AGENZIA DELLE ENTRATE INTERPELLO N. 43 DEL 18.01.2021

Utilizzo credito d'imposta prima casa
AGENZIA DELLE ENTRATE INTERPELLO N. 44 DEL 18.01.2021

OPPOSIZIONE SANZIONI AMMINISTRATIVE


Emissione assegno privo di provvista - opposizione ordinanza ingiunzione Prefettura - tardiva costituzione Prefettura - inammissibilità produzione documentale
La tardiva costituzione in giudizio della Prefettura di Catania ( avvenuta in data 13.02.2020 ) rispetto al termine di cui all'art. 416 c.p.c. preclude a questo giudicante di prendere in considerazione la documentazione dalla stessa prodotta, essendo irrimediabilmente maturata la decadenza dalla possibilità di produrre documentazione
Giudice di Pace Paternò Sentenza N. 101/2020 del 19.12.2020

DIRITTO COMMERCIALE


Responsabilità contrattuale da inadempimento di prestazione sanitaria - controversia relativa - giurisdizione - individuazione - criteri - fattispecie
In base agli artt. 2 e 5 del Regolamento Ce n. 44 del 2001, applicabile "ratione temporis", nelle controversie in materia di responsabilità contrattuale il debitore domiciliato nel territorio di uno Stato membro è convenuto, a prescindere dalla sua nazionalità, davanti ai giudici di tale Stato e può essere convenuto in altro Stato membro davanti al giudice del luogo in cui l'obbligazione
dedotta in giudizio è stata o deve essere eseguita, luogo che, per i contratti aventi ad oggetto la prestazione di servizi, è quello situato nello Stato membro in cui i servizi sono stati o avrebbero dovuto essere prestati in base al contratto e che comunque va determinato - in conformità al criterio di collegamento stabilito dall'art.57 della l. n. 218 del 1995 - ai sensi della Convenzione
di Roma del 19 giugno 1980, resa esecutiva con la l. n. 975 del 1984, il cui art. 4, comma 1, prevede che, se non sia stata scelta la legge regolatrice del contratto, esso è regolato dalla legge
del paese con il quale presenta il collegamento più stretto.

Corte di Cassazione Sez. Unite Sentenza N. 26986 del 26.11.2020

Patti parasociali - giurisdizione esclusiva ex art. 22, punto 2, del Regolamento CE n. 44 del 2001 - applicabilità - esclusione - fondamento
Nelle controversie relative a patti parasociali, non trova applicazione il titolo di giurisdizione esclusiva che l'art.22, punto 2, del Regolamento Ce n. 44 del 2001, riserva al giudice dello Stato membro in cui si trova la sede della società per le cause sulla validità, nullità o scioglimento della stessa o delle decisioni dei suoi organi; ciò in ragione della necessità di interpretare in senso restrittivo le regole che, fissando titoli giurisdizionali speciali o esclusivi, pongono deroghe al titolo generale di cui all'art. 2 del Regolamento medesimo - il quale radica la giurisdizione in capo al giudice dello Stato membro nel cui territorio il convenuto ha il proprio domicilio -, nonchè in considerazione del rilievo che l'ambito circoscritto alle parti dell'efficacia dei patti parasociali esclude che essi possano incidere sulla "validità delle decisioni" degli organi della società, rimanendo quest'ultima soggetto terzo rispetto a detti patti.
Corte di Cassazione SEZ. Unite Sentenza N. 26984 del 26.11.2020

Orazio Esposito

Orazio Esposito, avvocato cassazionista, è fondatore nel 2011 della rivista DirittoItaliano.com di cui attualmente è Direttore responsabile. I suoi campi di attività solo il diritto tributario e il contenzioso tributario. E' possibile contattarlo all'indirizzo email

 

Collabora con DirittoItaliano.com

Vuoi pubblicare i tuoi articoli su DirittoItaliano?

Condividi i tuoi articoli, entra a far parte della nostra redazione.

Copyright © 2020 DirittoItaliano.com, Tutti i diritti riservati.